SHARE IT 2021

Il 17 giugno torna ShareIt
 
L'evento annuale dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Share It nel 2021 cambia pelle.
È digitale: tutto da vedere sui canali social.
È podcast: tutto da sentire un episodio dopo l’altro.
È diffuso: tante storie di impresa coraggiosa raccontate da giovani di ogni parte d’Italia.
È Open Share It 2021: aperto a tutti. Condividiamo il futuro.

Per info e accredito: https://giovaniimprenditori.confcommercio.it/ 
Leggi tutto...

GENOVA, 13-14 GIUGNO - SHARE IT

Il 13 e 14 giugno il Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio ha in programma la sesta edizione di ShareIt, nella splendida cornice della città vecchia di Genova, all'interno dei magnifici spazi di Palazzo Tursi e Palazzo Tobia Pallavicino, con il patrocinio del Comune e della Camera di Commercio di Genova.
 
ShareIt è un momento importante della vita associativa dei nostri Presidenti, perché bootcamp del Gruppo, momento di condivisione di attività, idee, iniziative, saperi e conoscenze che vede la partecipazione di oltre 100 Giovani provenienti da tutta Italia, oltre all’intervento di docenti universitari, esperti e giornalisti.
 
L’edizione 2019 ha in programma per la prima giornata di giovedì 13 giugno l’inizio dei lavori alle ore 14.00 con un importante inspiring speech tenuto da Jack Sintini, Training development manager di Randstad e campione della pallavolo, al quale seguirà una seconda parte riservata alla formazione, tenuta da oltre 10 docenti ed esperti e suddivisa in quattro percorsi di crescita imprenditoriale, aziendale, associativa e digitale.
 
Il 14 giugno i lavori saranno invece dedicati a #Call4GI, attività di brainstorming intorno a nuove idee imprenditoriali e di business che, grazie a un lavoro a gruppi e a un contest finale, porterà alla selezione di nuove proposte di servizi per il Sistema Confcommercio. L’evento si chiuderà il 14 giugno alle ore 13:00.
 
Per informazioni: tel. 065866.417, -448, -544, email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Leggi tutto...

LE REGOLE DELLA SHARING ECONOMY

Ne abbiamo parlato approfonditamente anche in occasione dell’ultimo Evoluzioni, la sharing economy è sicuramente qualcosa con cui dovremo fare i conti.
Questo nuovo settore costituito da scambi (più o meno condivisi) di auto, posti letto, pasti, ecc… è cresciuto molto negli ultimi anni, con oltre 200 piattaforme operative in Italia secondo il rapporto 2016 curato da Unicatt TraiLab Collaboriamo.org.
La crescita di queste piattaforme nel nostro Paese è del 10% su base annua e del 49% rispetto al 2014. Un grosso potenziale economico soprattutto se si pensa alla vastità del pubblico raggiungibile tramite il web rispetto ai mezzi tradizionali.
Uno studio dell'Università di Pavia ha calcolato in 3,5 miliardi il giro d'affari generato in Italia dalla sharing economy, con prospettive di crescita fino a 25 miliardi al 2025.
A livello europeo, poi, PwC calcola che in quello stesso anno le transazioni raggiungeranno i 570 miliardi di controvalore, solo conteggiando i cinque principali settori (finanza, alloggi, trasporti, servizi domestici e servizi professionali).

Per il Governo, sia Italiano che Europeo, è dunque suonato un campanello d’allarme per quanto riguarda la regolarizzazione fiscale dell’economia della condivisione, in costante crescita nonostante (o forse proprio a causa di) l’assenza o carenza di regole, vincoli e diritti.
Per fare un esempio, gli utenti delle piattaforme sono nella stragrande maggioranza soggetti “privati” senza partita Iva che guadagnano somme variabili in maniera più o meno continuativa. Questo causa non poche incertezze sull'inquadramento dei proventi, difficile incasellare nelle categorie già esistenti.
La prima tassa emessa in merito nel nostro paese è quella sugli “affitti brevi” (nota anche come tassa Airbnb) appena introdotta con la manovrina convertita in legge dal Parlamento (il Dl 50/2017). La nuova legge impone agli intermediari digitali (e a quelli tradizionali) di applicare una ritenuta sui canoni degli affitti brevi per contrastare il rischio di evasione fiscale.
Nel caso degli affitti è stato possibile servirsi di figure giuridiche già note (la ritenuta e la cedolare), ma non è possibile applicare metodi “vecchi” a tutti i nuovi metodi di business.
Fatto già evidente nelle due proposte di legge all'esame del Parlamento: quella sull'home restaurant (già approvata in prima lettura dalla Camera lo scorso 17 gennaio, As 2647) e quella omnibus sull'economia collaborativa, il cosiddetto sharing economy act (Ac 3564), ancora lontano dal primo via libera a Montecitorio.
In entrambe le proposte emergono imprecisioni e lacune dovute alla natura stessa della sharing economy, difficilmente arginabile con nuove sezioni della dichiarazione dei redditi (il cosiddetto «reddito da attività di economia della condivisione non professionale» nella proposta), aliquote flat o massimali dei ricavi.
Tanto che anche l'Antitrust ha bocciato queste scelte perché così facendo «l'operatore viene privato della libertà di definire autonomamente come e in che misura organizzare la propria attività economica».
Lo scorso 15 giugno anche il Parlamento europeo ha sottolineato l’urgenza di fissare delle linee guida sulla sharing economy, per affrontare le zone grigie delle diverse normative nazionali che ne frenano la crescita. Con la risoluzione (non legislativa), in sintesi, si chiede alla Ue di sostenere l'economia collaborativa sviluppatasi online e garantire la concorrenza leale, oltre al rispetto dei diritti dei lavoratori e degli obblighi fiscali.


Fonte: Il Sole 24Ore 

Leggi tutto...

SHAREIT 2017: GRAZIE A TUTTI!

Grazie a tutti i giovani imprenditori che hanno preso parte attivamente alle due giornate di Share-it il 21 e 22 giugno a Trieste!

I temi toccati sono stati tanti, anche grazie ai nostri numerosi ospiti.
Con Pierluigi Ascani abbiamo parlato delle capacità performative delle imprese, in particolare delle giovani realtà del terziario del FVG; "c'è ancora molto da fare per le giovani imprese tra innovazione, difficoltà ad accedere al credito bancario e un sistema che ancora non vuole cambiare" ha affermato il Presidente di Format Research.
C'è stato anche il momento del confronto con le tavole rotonde, ad esempio quella moderata da Nicola Pirina, Innovation Strategist, dal titolo "Eredi o Reduci: come garantire continuità attraverso l'innovazione per andare insieme, lontano" con Agostino Cicalò, Lorenzo Foglia, Andrea Bellotto, Guido Polesello, Riccardo Gobbato.

La seconda giornata di Share-it è stata quella più interattiva, con i tavoli di lavoro per la costruzione del Libro Blu dei Giovani Imprenditori, coadiuvati dal Presidente di Digital Transformation Institute, Stefano Epifani.
Agli imprenditori, divisi in gruppi, sono stati assegnati i temi: Accesso al credito e sistemi di pagamento, Concorrenza e mercato, Normativa, Organizzazione e processi, Infrastrutture, Internazionalizzazione, Modelli di business, Politiche del lavoro e welfare.


Dopo la discussione in gruppo, i rappresentanti di ciascun team hanno presentato agli altri il risultato del proprio lavoro, dimostrando un forte impegno e volontà di andare avanti, uniti.

Ha chiuso i lavori, come di consueto, il Presidente Alessandro Micheli definendo la stesura del Libro Blu dei Giovani Imprenditori "la nostra proposta alla politica per la crescita del paese".

 

GALLERY

GIORNO I

 

GIORNO II

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS