Indagine Linkedin: giovani e lavoro mrmohock / Shutterstock.com

Indagine Linkedin: giovani e lavoro

Il portale LinkedIn ha stilato una classifica dei settori con più offerta di lavoro e le mete preferite da chi lo cerca all’estero.
L’indagine, denominata Talent Buzz è stata eseguita un campione di 7.5 milioni di utenti presenti sulla piattaforma.
Se secondo l’Istat, i giovani italiani occupati sono scesi di 7mila unità in un anno, è anche vero che le nuove assunzioni non sono aumentate eccessivamente ed i nostri giovani talenti sono sempre più attratti da mete come Regno Unito e Svizzera per costruirsi un futuro lavorativo.
Oltre a quello Italia/Estero i nostri ragazzi si trovano davanti ad un ulteriore bivio: imparare un mestiere o diventare imprenditori.
«Dopo anni di crisi, il mercato del lavoro si sta evolvendo, ma il Belpaese riscopre la volontà tipica dei capitani d’impresa, che hanno caratterizzato la nostra storia rendendo l’artigianato e le PMI la vera ossatura della nostra economia», spiega Marcello Albergoni, a capo di LinkedIn in Italia intervistato da Corriere Innovazione.
Secondo la piattaforma che mette in contato offerta e ricerca di lavoro, da marzo 2015 a marzo 2016 la crescita maggiore tra le aziende italiane si è registrata tra le cosiddette “myself only” (business autonomo), che hanno fatto rilevare un +8.6%, A conferma di questa crescita c’è anche l’aumento di startup tra le categorie di imprese registrate su LinkedIn in Italia.
Per quanto riguarda invece i settori che operano nel nostro Paese, lo studio rivela che Petrolio ed Energia è quello con la maggiore crescita rispetto all’anno precedente (+18.5%), seguito da quello della Produzione Manifatturiera e Industriale (+9.4%), quello Sanitario e Farmaceutico (+7.6%), i Servizi Finanziari e assicurazioni (+4.0%), l’Architettura e l’ingegneria (+3.9%).
Sempre secondo lo studio di LinkedIn, l’Italia attrae talenti soprattutto da America Latina, Iran, Russia, Egitto e Ucraina, mentre gli italiani sono invece diretti verso Regno Unito, Svizzera, Germania, Australia e Francia. Sviluppo del Business, Capacità imprenditoriale e Programmazione di progetti restano le competenze più richieste in Italia dai cacciatori di teste. Comunicazione, Ricerca e Immobiliare, al contrario, le competenze più inflazionate al momento.