INSTAGRAM: I SEGRETI DEGLI HASHTAG

L’estate è sicuramente il momento migliore per “mettersi in paro” con le competenze social, soprattutto per quanto riguarda Instagram, il network di condivisione fotografica dai risvolti business che forse non conoscete appieno.
Il segreto del successo su Instagram si deve principalmente ad un uso corretto degli hashtag, ovvero le parole precedute dal simbolo # e che contrassegnano in un certo senso le vostre foto per argomento, facilitandone la ricerca agli altri utenti.
Saper usare correttamente questo strumento vi aiuterà ad aumentare like e visibilità, anche e soprattutto nel caso in cui abbiate deciso di usare Instagram per scopi lavorativi e promozionali della vostra azienda o marchio.
Secondo gli esperti, infatti mettere gli hashtag giusti al posto giusto può aumentare follower e commenti fino al 300%.
Innanzitutto non dovrete mai esagerare con la quantità di hashtag, Instagram stesso pone un limite di 30 per ogni commento o didascalia.
Un altro trucco è saper mixare gli hashtag tra generici e specifici, che illustrino la foto a mo’ di didascalia e che attirino like raggiungendo più pubblico possibile. Meglio raggrupparli tutti insieme dopo la descrizione o la didascalia perché sicuramente gli hashtag sparsi qua e là all’interno di una frase creano confusione e disturbano la lettura.
Avrete sicuramente notato che molti utenti usano hashtag come: followMe, like4like, like, 100likes, ecc… che possono sembrare fastidiosi o poco illustrativi, ma a quanto pare funzionano. Prendono il nome di “social proof hashtags, hashtag a prova di social, e secondo gli esperti questa promessa di scambio like funziona finora.
Per la scelta degli hashtag giusti potete anche affidarvi ai trend del momento, cercandoli su Twitter o su Iconosquare, dove vengono evidenziati come “trending topic”, ovvero gli argomenti del giorno, per inserirvi in conversazioni o ricerche più seguite.
Importante è anche coinvolgere le comunità di Instagramers delle varie città, a seconda della pertinenza della foto o della vostra provenienza. Aiutano a localizzarvi ma anche a fornire spunti a chi si trova nel vostro raggio d’azione (gli hashtag sono tutti costutituiti dalla parola “igers” seguita dalla città o regione, (es. #igerstoscana, #igersfirenze).
Infine, se non vi piace l’effetto dell’accumulo di hashtag sotto la foto, potete sempre scriverli in seguito, in un commento separato: così l’immagine sarà comunque raggiungibile tramite la ricerca hashtag ma non avrà un elenco di parole precedute dal cancelletto sotto la didascalia.

Fonte articolo: Huffington Post