Manager in vacanza

In un giorno la popolazione mondiale trascorre mediamente 39mila anni su Facebook, dato che 1,23 miliardi di persone passano in media 17 minuti al giorno sulle pagine del social network. Basterebbe questa cifra a farci riflettere sul tempo che dedichiamo al digitale, ma dobbiamo aggiungere le ore trascorse a lavorare, leggere mail, scattare e postare foto o scorrere le notizie del feed.
Il risultato si chiama iperconnettività e in alcuni casi potrebbe diventare addirittura una patologia che ci impedisce di riposare bene la notte e stare rilassati di giorno, anche in vacanza.
Nasce da qui la teoria del digital detox, un periodo di disintossicazione digitale da trascorrere in resort, strutture turistiche o camping appositi (negli Stati Uniti sono fioriti di Digital detox Camp per adulti negli ultimi due anni) completamente disconnessi.
Una vacanza consigliatissima a tutti i manager e gli imprenditori abituati a non fare neanche un passo senza smartphone o tablet, al contrario dei Millennials, nativi digitali che stanno invertendo la tendenza e le aspettative partendo per le ferie senza dispositivi mobili.
Il primo studio in merito è stato svolto lo scorso marzo da Intel Security in nove Paesi su 13.960 persone di età compresa tra 21 e 54 anni. Il risultato è che le donne trovano maggiori difficoltà nello stare completamente scollegate (44% intendono farlo ) rispetto agli uomini (59%). Circa il 47% degli uomini ha dichiarato che avrebbe lasciato a casa lo smartphone, contro il 37% delle donne. Per il 65% la vacanza è stata più piacevole dopo aver spento tutto e l'88% degli intervistati ha ammesso di non essere stressato dal fatto di essere scollegato dal lavoro e dalla vita abituale. Il 51% di coloro che si è messo in modalità detox si è integrato meglio con i compagni di viaggio, e proprio per il fatto di non essere distratto dai contatti virtuali.
Il proposito di non consultare le email di lavoro viene rispettato di più in Canada, dove si astiene il 60% , e in Europa: ce la fa il 59% dei tedeschi, il 56% dei francesi e il 54% degli olandesi, il 52% degli spagnoli. Meno negli Stati Uniti: ci riesce il 49% appena. E il 68% degli interpellati americani ha riferito di controllare la posta elettronica personale e di lavoro almeno una volta al giorno, ogni giorno, anche in vacanza.
Per quanto riguarda poi le abitudini digitali dei manager in vacanza la società internazionale di recruitment Hays ha svolto un sondaggio su un campione di più di 300 fra manager e top manager italiani.
E’ emerso che il 97% degli intervistati sa che utilizzerà il proprio telefonino per ricevere aggiornamenti dall'ufficio anche in vacanza. Il 34% lavorerà anche i spiaggia, il 51% aprirà la casella di posta elettronica aziendale.
Tra i dispositivi tecnologici più utilizzati il primo posto va allo smartphone (97%), seguito da notebook e tablet (rispettivamente 32% e 31%). I manager italiani, poi, non rinuncerebbero mai al proprio smartphone (46%), alla macchinetta del caffè (27%) e ad altri tecno-gadget come l'e-book (17%) neanche su un’isola deserta.

Fonte dati: Job24