E-COMMERCE IN ITALIA: I DATI 2016

A fine anno è arrivato il momento di tirare le somme per quanto riguarda i dati in nostro possesso sugli acquisti online degli italiani. A quanto pare non siamo ancora così avvezzi all’e-commerce, se, secondo le ultime stime dell’Osservatori del Politecnico di Milano, concludiamo in rete appena il 5% dei nostri acquisti (da due a quattro volte meno di francesi, tedeschi e britannici).
In 19 milioni hanno sperimentato almeno una volta nel 2016 lo shopping digitale, cioè il 60% degli utenti Internet (in Francia sono 41 milioni, in Germania 48 milioni).
Non c’è però da disperare, visto che nel nostro Paese i consumi in generale sono fermi, mentre quelli sul web nell’ottobre scorso erano cresciuti del 18%. L’oggetto più acquistato? Gli smartphone (mercato triplicato negli ultimi tre anni) e i settori? Si sono ampliati: non solo viaggi e elettronica, ma anche abbigliamento, mobili e alimentari.
Il turismo traina ancora il mercato web con 8 miliardi e mezzo di euro spesi per biglietti e stanze d’albergo (il 44% delle spese complessive fatte in Rete dagli italiani). Per quanto riguarda, però il tasso di crescita i viaggi si fermano a +10%, mentre i servizi nel loro complesso arrivano al +8%. Sorprendono con un +32%, le vendite di prodotti: elettronici (quasi 3 miliardi di euro, +28%), ma anche abbigliamento (+27%) e new entry come arredamento (+48%) e alimentari (+20%).
L’Italia, inoltre, si sta avvicinando ai trend europei anche con l’aumento degli acquisti da smartphone, saliti del 53% nell’ultimo anno, per due terzi in prodotti acquistati, soprattutto grazie ad offerte speciali, a tempo limitato o spinte dalle piattaforme di acquisto social.

Fonte: La Repubblica