FOOD ONLINE: MEGLIO SU MISURA

Cereali preparati su misura (con mymuesli.com), biscotti personalizzati da ricevere un’ora dopo l’ordine (a Cupertino con Doughbies), gli abbonamenti giornalieri allo spuntino (si paga un tot alla settimana per snack a domicilio su Naturebox.com) fino alle caffetterie dove la consegna a domicilio include la torrefazione al momento raccontano quanto il food e il largo consumo siano il terreno di conquista per l’innovazione digitale un tempo appannaggio solo di fashion e accessori.
La società Roland Berger ha condotto uno studio sui nuovi modelli di business digitali selezionando 100 start-up «Fast Mover Consumer Goods» in tutto il mondo che ridefiniscono le abitudini di consumo. A emergere è uno scenario dove l’e-commerce del cibo è «una categoria ancora di nicchia nell’online globale (vale circa il 9%, ndr)», spiega Pierpaolo Mamone, principal di Roland Berger e responsabile practice consumer goods, «ma è destinata a crescere grazie alla tecnologia, per un giro d’affari che insieme ai prodotti per la cura della persona sarà di 220 miliardi di dollari (211 mld di euro) entro il 2020 con un incremento del 16% annuo, oltre ogni altra categoria di spesa».
La ragione va ricercata «nei consumatori «always on», sempre connessi, che con il digitale vogliono risparmiare tempo, ma soprattutto fare esperienza di marca, quella gourmet experience tagliata su misura che tante start-up e anche i grandi marchi stanno proponendo in rete».
Alcuni paesi rappresentano già delle best practice nel settore dell’e-commerce del food: è il caso della Corea del Sud e del Regno Unito, dove la percentuale di internet user ad aver acquistato online prodotti alimentari confezionati è pari rispettivamente al 51% e al 37%, mentre in Germania Roland Berger stima che Amazon diventerà il secondo player nel mercato grocery entro il 2020.
La Penisola resta nelle stime un paese più tradizionale nell’approccio alla spesa alimentare. «In generale nel 2017 il tasso di intensità dell’online crescerà se le marche saranno in grado di andare incontro alle domande latenti dei consumatori che vogliono velocità negli acquisti e risparmio in primis», racconta Mamone. «In Italia è dinamico l’e-commerce dei settori consumer electronic e del fashion, ma ci aspettiamo una crescita del food anche nelle categorie meno rappresentate. Parlo di quello che viene definito confectionary, dagli snack al cioccolato ai dolci».
Sono legate proprio al settore dolciario le start-up più innovative legate all’e-commerce del cibo. «Dalla tedesca mymuesli.com ai biscotti della californiana Doughbies, l’online risponde anche a una voglia di artigianalità di preparato al momento», aggiunge Mamone. «Ognuno compone la propria ricetta e ci sono anche abbonamenti online per avere il pranzo sul desk dell’ufficio o lo spuntino pomeridiano a base di frutta secca come garantisce Naturebox».
Anche i grandi brand stanno innovando «per lo più ricorrendo a partnership», afferma la ricerca di Roland Berger. Kitkat Nestlé, per esempio, si è alleato con Android (il sistema operativo di Google), Ferrero insieme con Universal Studios ha lanciato i Tic Tac Minions, E sempre da Kinder Ferrero, secondo quanto risulta a ItaliaOggi sono attesi gli ovetti con la confezione collegata a giochi di realtà aumentata.

(Fonte: Italia Oggi)