Imprese e cyber difesa

Nel 2016 le imprese italiane hanno investito quasi un miliardo di euro (972 milioni) nella cosiddetta information security, con un aumento del 5% sull’anno precedente.
Nel nostro paese il mercato ICT totale vale 66 miliardi.
Secondo quanto dichiarato da Alessandro Piva, direttore dell’Osservatorio Information security e privacy del Politecnico di Milano, a Il Sole 24 Ore si tratta di un tasso di crescita “in linea con il trend internazionale ma non ci tranquillizza. Solo una grande azienda su due ha il manager per la gestione della sicurezza informatica, insomma siamo ancora indietro».
Continuando con i dati: 1 azienda su 6 dispone di un piano pluriennale di difesa con riferimenti al piano industriale e guardando tra le grandi società quotate si arriva al 58%.
Sicuramente la consapevolezza in materia di sicurezza informatica sta aumentando in Italia, ma non tutte le società sono in grado di varare un vero e proprio piano organico con il budget necessario.
Nelle nostre aziende attualmente si spende più per tecnologia, servizi di integrazione It, software e servizi esternalizzati mentre si sta ancora lavorando sulla sicurezza delle informazioni. Solo 1 impresa su 7 ha sottoscritto una polizza assicurativa contro i cyber rischi e i danni causati a terzi.
Secondo quanto rivela la seconda edizione dell’Osservatorio Information security e privacy solo il 13% del campione ha adottato delle policy riguardanti l’internet delle cose (pilastro dell’industria 4.0) e il 40% sta valutando le possibili azioni di difesa. Anche per i dispositivi smart si fa ancora troppo poco: appena il 10% delle organizzazioni interpellate adotta delle soluzioni It specifiche.
«Tra le aziende del nostro Paese quasi un attacco su tre va a buon fine e nel 66% dei casi viene scoperto, in media, dopo sei e più mesi. Tra le criticità c’è inoltre la difficoltà di disporre di personale specializzato e le strategie di risposta offrono ampi spazi di miglioramento - aggiunge Paolo Dal Cin, Accenture security lead per Italia, Europa Centrale e Grecia -. Per questo le imprese dovranno lavorare sempre di più e meglio sulla parte di definizione strategica e sulla prevenzione, puntando in modo significativo sull’innovazione».

Fonte: Il Sole 24Ore