E-commerce: lo sprint del 2017

L’e-commerce b to c in Italia ha affrontato con uno sprint questo inizio 2017 ed entro l’anno dovrebbe riuscire a guadagnare una crescita del 20% con 23,4 miliardi di valore. Lo afferma Netcomm, il Consorzio del commercio elettronico italiano in occasione della presentazione dei trend del settore per il 2017.
Nonostante il calo delle vendite al dettaglio (-0,5%) registrato dall’Istat lo scorso dicembre, quest’anno la spinta agli acquisti online sarà data dalla lieve ripresa del PIL e dalla maggiore propensione delle famiglie italiane ad acquistare sul web.
“Il numero degli acquirenti online è cresciuto dal 2014 al 2016 del 26% ma ancora maggiore è stato l’incremento del valore del mercato e-comm che nello stesso periodo è aumentato di oltre un terzo. Anche per quest’anno prevediamo un forte sviluppo del comparto, in cui la multicanalità giocherà un ruolo chiave insieme alle vendite in mobilità e allo sviluppo di modelli di interazione tra negozio fisico e canali digitali”, sottolinea Roberto Liscia, presidente di Netcomm.

 


Le migliori performance di crescita sono attese per quelli che finora erano ritenuti comparti di nicchia: arredamento con complementi, abbigliamento, calzature, accessori, alimentari e largo consumo confezionato. Già oggi una catena su quattro di quelle attive nell’e-commerce offre prenotazioni online e ritiro a negozio, mentre il 12% prevede il reso.
Pare rallentare leggermente, invece, la richiesta di viaggi e vacanze on-line, insieme alle assicurazioni, mentre vanno bene l’elettronica di consumo e l’hi-tech (+28% nel periodo 2015-17).
Oltre ai giganti dell’e-commerce e alle grandi catene di distribuzione, in Italia si osserva una presenza sempre più strutturata di imprese medie e piccole che cercano di usare l’on-line a loro vantaggio anche verso mercati esteri.
Su quasi 21 milioni di acquirenti online attivi in Italia, quasi 16 milioni sono classificabili come clienti abituali nell’ultimo trimestre 2016. Ciascuno ha fatto in media non meno di tre acquisti nel periodo, spendendo mediamente circa 100€.
Sempre più acquisti, infine, avvengono da mobile, tramite smartphone (+80% degli acquisti).

Fonte: Il Sole 24 Ore