IL RISTORANTE DEL FUTURO

Anche la ristorazione è un ambito in cui la tecnologia e l’innovazione possono aiutare utenti e imprenditori. Lo dimostrano le recenti evoluzioni di grandi catene, ma anche i nuovi ristoranti nati con una concezione 2.0 che li ha da subito resi famosi nel mondo.
Vediamo insieme qualche esempio!

Senza camerieri
Al Data Kitchen di Berlino è tutto automatizzato: si prenota attraverso l’applicazione dedicata e si paga online da casa. IAl momento della prenotazione si può stabilire l’orario in cui ci si recherà al ristorante, in modo da trovare tutto pronto presso il proprio “Food Wall”: una parete formata da diversi scomparti che diventano trasparenti e indicano il nome lasciato alla prenotazione quando il piatto è pronto. Per aprire lo scomparto e prendere il proprio piatto basta schiacciare l’apposito pulsante dell’app dedicata. Senza alcuna interazione umana. Forse un po’ freddo e asettico, ma adatto a chi ha fretta e magari è un po’ misantropo.

@Social Up!

Il social restaurant
Nel quartiere alla moda di Camden, a Londra, il ristorante Inamo raccoglie tutti i food blogger e gli instagramers amanti del #foodporn. Questo perché la catena inglese che serve cibo asiatico è nota per la tecnologia che offre ai propri ospiti: i tavoli, sono costituiti da schermi interattivi, per personalizzare la propria tovaglia, di giocare a memory o ad altri giochi o dare sfogo alla propria vena artistica disegnando sulla superficie del tavolo.
Dei tablet, poi, permettono di controllare in diretta lo stato di preparazione del proprio ordine, di navigare in internet e postare i propri contenuti sui social.

@Bookatable

Realtà aumentata
Si chiama Sublimotion il ristorante di Ibiza aperto dallo chef 2 stelle Michelin Paco Roncero con la collaborazione di cuochi, architetti, ingegneri, illusionisti e scenografi. Il cliente è accolto in una sala dalle pareti totalmente bianche, poi, indossando gli occhiali Samsung Gear VR, potrà testare in prima persona la realtà aumentata, aprendo scatole dal contenuto misterioso e interagendo con vari elementi.
Durante la cena però gli occhiali si tolgono e sulle pareti bianche della stanza compaiono proiezioni di scenari differenti ispirati dalle portate o da eventi a tema. L’idea è quella di offrire una cena che coinvolga i cinque sensi, uno spettacolo culinario ed emozionale della durata di circa tre ore che vede la collaborazione di coreografi e chef.

@www.sublimotionibiza.com

Tavoli interattivi
Meno gourmet ma comunque interattivo è il ristorante Max à Table di Bordeaux, dove si possono usare i tavoli interattivi con touch screen per ordinare, giocare e navigare su internet.
Molti altri ristoranti stanno integrando questi speciali tavoli tech per i propri ospiti, non solo per velocizzare e personalizzare gli ordini ma anche per un’intrattenimento in più durante la cena (anche per chi mangia da solo, ad esempio).

@Fundtruck

Molto fast food
L’obiettivo della catena americana Eatsa invece è la velocità: in pochi minuti e utilizzando semplicemente il proprio smartphone o uno dei tablet del locale il cliente entra, ordina, mangia ed esce senza code per pagare o ordinare.
Come da Data Kitchen anche qui l’ordine viene ritirato direttamente dal cliente.
Aperto dall’ora della colazione sino alla cena, per premiare gli ospiti più affezionati Eatsa offre prezzi scontati a chi vi fa ritorno più spesso e ricorda le pietanze preferite, permettendo ai clienti di memorizzare i propri menu in modo da non doverli inserire nuovamente alla prossima visita. Ogni ricetta è accompagnata da una scheda che riporta i valori nutrizionali del piatto.

@Business Insider

Fonte: Corriere innovazione