Voucher per la digitalizzazione delle PMI

Il Ministero dello Sviluppo ha dato il suo ok ad un voucher fino a 10mila euro a copertura del 50% dell’investimento delle piccole e medie imprese per spese destinate alla digitalizzazione e alla flessibilità del lavoro (es. hardware, software, telelavoro, banda larga, e-commerce, ma anche formazione professionale nell’Ict ed efficienza aziendale).
Il Ministero ha suddiviso tra le varie regioni i 100 milioni di euro del Pon 2014-2020, con il decreto direttoriale 24 ottobre dello Sviluppo economico.
Il provvedimento premia in special modo le micro, piccole e medie imprese in possesso del rating di legalità: a queste sarà destinata una riserva speciale del 5% dei fondi disponibili.
Per accedere ai finanziamenti è prevista una piattaforma dedicata sul sito del Mise che sarà online dal 15 gennaio: le domande potranno essere compilate per essere inviate a partire dal 30 gennaio (ore 10) e fino al 9 febbraio prossimo (ore 17).
Non si tratta però di un «clic day» perché tutte le domande presentate dalle imprese nei termini stabiliti saranno considerate ai fini del finanziamento: le risorse in prima battuta saranno vincolate alla ripartizione regionale e in caso di eccedenze “dirottate” sulle regioni - e quindi sulle imprese - della stessa macroarea.
«Nel caso in cui l’importo complessivo dei voucher concedibili alle imprese istanti per la singola regione - spiega poi il provvedimento del Mise - è superiore all’ammontare della dotazione finanziaria regionale, definita tenendo conto anche delle predette eventuali eccedenza in altre regioni, il ministero procede al riparto tra le imprese istanti delle risorse disponibili in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del voucher da assegnare a ciascuna impresa». In ogni caso, a chiusura dello sportello, saranno considerate tutte le imprese ammissibili che abbiano presentato la domanda nei termini, indipendentemente dall’ordine di arrivo delle richieste.
Le agevolazioni vengono concesse secondo un rigido “timing” negli acquisti: la data del primo titolo di spesa deve essere successiva alla prenotazione del voucher e l’investimento complessivo deve essere ultimato non oltre sei mesi dalla data di pubblicazione del provvedimento cumulativo di prenotazione del voucher da parte del ministero.
I pagamenti dovranno essere tracciabili e gestiti attraverso un conto corrente dedicato: ciascun acquisto dovrà essere saldato singolarmente con indicazione nella causale «bene acquistato ai sensi del decreto Mise 23 settembre 2014».
Per ulteriori informazioni consultare il sito del Ministero dello Sviluppo ecomico a questo link.

Fonte: Il Sole24Ore