INSTAGRAM: COME USARLO AL MEGLIO

Promuovere la propria attività o azienda su Instagram è qualcosa che può sembrare semplice, ma non basta postare foto carine per avere successo su questo social network che conta oltre 500 milioni di utenti attivi al mese.
I punti fermi, secondo gli esperti di Ninja Marketing, devono essere i seguenti: 
1- Conoscere il proprio pubblico: a chi ti rivolgi? Chi può essere interessato ai tuoi contenuti?
2- Coinvolgere i follower: condividi i loro contenuti o stimolali a interagire con le tue foto, ma devi sempre tenere a mente che il centro della tua strategia sono gli utenti.
3- Non sempre il prodotto è al centro: nella tua strategia di comunicazione potrebbero essere coinvolte altre attività e passioni che le persone amano. Potresti trasformare il tuo brand in una filosofia di vita.

Una volta acquisiti questi “fondamentali” possiamo procedere con i consigli d’uso più pratici:
- Posta da una a tre volte al giorno
Devi fare in modo che il tuo profilo appaia attivo, senza abbandonarlo immotivatamente per settimane e poi sovraccaricare improvvisamente i follower di foto. Il giusto, come spesso accade, sta nel mezzo e dipende dai tuoi obiettivi: se vuoi coltivare un pubblico ampio, posta più di una volta al giorno, compresi i festivi, ma senza superare le 3 foto al giorno per non sembrare insistente.

Cerca di capire l’algoritmo di Instagram
Instagram, come altre piattaforme e app, cambia il suo algoritmo ad ogni aggiornamento. L’ultimo ci mostra soltanto le foto a cui crede siamo più interessati, in base ai nostri clic e “mi piace”. Ciò significa che probabilmente vedrete più spesso foto dei vostri migliori amici, mentre quelle delle aziende o di persone con cui avete meno a che fare rimangono in fondo. Il contenuto, in pratica, è su misura, come avviene su Facebook. Il che, da un punto di vista economico va sfruttato a nostro vantaggio. Non è impossibile. Basterà aumentare il cosiddetto engagement con gli utenti, ovvero diventare virtualmente come migliori amici, accendendo il loro interesse ed interessandoti tu stesso ai loro contenuti. Tutto ciò senza mai tralasciare la qualità dei tuoi contenuti.

Idee per aumentare l’engagement:
Foto esclusive o da “dietro le quinte”
Re-post da altri utenti, noti anche come “user generated content”
Video
Contest e premi
Story telling
Citazioni o immagini divertenti.

Pensa bene al testo di accompagnamento
Non è soltanto una riga messa svogliatamente con qualche hashtag. Deve attirare l’attenzione e illustrare l’immagine che affianca e fa parte a pieno titolo della costruzione della qualità del tuo post. Anche il testo serve all’utente per stabilire se un contenuto gli piace o meno. Una didascalia simpatica, intelligente o anche furba potrebbe aiutarti a conquistare un follower indeciso. Inoltre una didascalia con un punto interrogativo stimola l’engagement e avvia una possibile discussione con gli altri utenti.

Qui troverai qualche esempio di aziende che riescono ad usare Instagram al meglio, da cui trarre ispirazione.

 

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INSTAGRAM: I SEGRETI DEGLI HASHTAG

L’estate è sicuramente il momento migliore per “mettersi in paro” con le competenze social, soprattutto per quanto riguarda Instagram, il network di condivisione fotografica dai risvolti business che forse non conoscete appieno.
Il segreto del successo su Instagram si deve principalmente ad un uso corretto degli hashtag, ovvero le parole precedute dal simbolo # e che contrassegnano in un certo senso le vostre foto per argomento, facilitandone la ricerca agli altri utenti.
Saper usare correttamente questo strumento vi aiuterà ad aumentare like e visibilità, anche e soprattutto nel caso in cui abbiate deciso di usare Instagram per scopi lavorativi e promozionali della vostra azienda o marchio.
Secondo gli esperti, infatti mettere gli hashtag giusti al posto giusto può aumentare follower e commenti fino al 300%.
Innanzitutto non dovrete mai esagerare con la quantità di hashtag, Instagram stesso pone un limite di 30 per ogni commento o didascalia.
Un altro trucco è saper mixare gli hashtag tra generici e specifici, che illustrino la foto a mo’ di didascalia e che attirino like raggiungendo più pubblico possibile. Meglio raggrupparli tutti insieme dopo la descrizione o la didascalia perché sicuramente gli hashtag sparsi qua e là all’interno di una frase creano confusione e disturbano la lettura.
Avrete sicuramente notato che molti utenti usano hashtag come: followMe, like4like, like, 100likes, ecc… che possono sembrare fastidiosi o poco illustrativi, ma a quanto pare funzionano. Prendono il nome di “social proof hashtags, hashtag a prova di social, e secondo gli esperti questa promessa di scambio like funziona finora.
Per la scelta degli hashtag giusti potete anche affidarvi ai trend del momento, cercandoli su Twitter o su Iconosquare, dove vengono evidenziati come “trending topic”, ovvero gli argomenti del giorno, per inserirvi in conversazioni o ricerche più seguite.
Importante è anche coinvolgere le comunità di Instagramers delle varie città, a seconda della pertinenza della foto o della vostra provenienza. Aiutano a localizzarvi ma anche a fornire spunti a chi si trova nel vostro raggio d’azione (gli hashtag sono tutti costutituiti dalla parola “igers” seguita dalla città o regione, (es. #igerstoscana, #igersfirenze).
Infine, se non vi piace l’effetto dell’accumulo di hashtag sotto la foto, potete sempre scriverli in seguito, in un commento separato: così l’immagine sarà comunque raggiungibile tramite la ricerca hashtag ma non avrà un elenco di parole precedute dal cancelletto sotto la didascalia.

Fonte articolo: Huffington Post

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Internet: i trend 2016 da conoscere

L’esperta analista web Mary Meeker (ex analista della Morgan Stanley e oggi partner in un’azienda di venture capital) ha recentemente pubblicato la sua ricerca Internet Trends per il 2016, un report annuale che ci da qualche informazione utile su come muoverci per non rimanere imbrigliati nella rete.
Innanzitutto un dato fondamentale: 4 persone su 10 al mondo sono connesse (40% del totale). E questo numero è destinato a crescere, mentre è in calo la crescita annuale passata dal 16% del 2009 all’attuale 9%.
Dove si cresce di più? In India a quanto pare, dove dal 35% del 2014 si è passati al 40% del 2015 con quasi 300 milioni di indiani connessi.
Alla diffusione di Internet sicuramente contribuisce la vendita degli smartphone , sempre in forte crescita.
Addentrandoci nel territorio della pubblicità, restiamo comunque nell’ambito mobile, poiché la fetta maggiore della crescita viene dagli ads mobile (due terzi del +20% complessivo registrato negli Stati Uniti).
Non è un caso che Facebook registra ormai più accessi da mobile che da altri dispositivi, e quest’anno gli utenti mobile hanno superato per la prima volta quelli desktop.
Cosa deriva da tutto ciò? Un aumento delle vendite online, ovviamente! Secondo la ricerca della Meekers hanno raggiunto il 10% del totale. Ma in questo settore sarà necessario investire maggiormente in futuro, visto che a quanto pare trascorriamo il 25% del tempo connessi da mobile, ma destiniamo solo il 12% degli investimenti pubblicitari a questo mezzo.
Attenzione però al come vengono proposti questi annunci pubblicitari perché l’81% degli utenti ha dichiarato di silenziare gli ads video, il 62% di essere infastidito dalla pubblicità “imposta” prima di un contenuto, ed addirittura il 92% sta ha preso in considerazione l’idea di acquistare un software per bloccare gli ads (adblocker).
Un altro suggerimento arriva dalla generazione Y (tra i 20 e i 30 anni): i messaggi di testo sono il futuro della comunicazione, anche per aziende e negozi, al posto delle telefonate.
Per fare un esempio concreto, in Cina oltre il 31% degli utenti di WeChat fa acquisti tramite la stessa app. Gli appartenenti alla generazione Z (10-20 anni) invece preferiscono comunicare attraverso le immagini con Snapchat, Facebook, Instagram e WhatsApp.

 

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Social, i trend 2016

In questo 2016 da poco iniziato sono molte le novità dei social network da imparare a conoscere per usare e sfruttare al meglio strumenti come Facebook e Twitter per le aziende. Vediamo insieme i principali per non farci cogliere impreparati.

1. Il pulsante “acquista”
Il pulsante “acquista” diventerà molto popolare nei social media una volta implementato perché sono sempre di più gli utenti che effettuano acquisti online. Facebook ha già cominciato a lavorare a questa funzione ed alcune pagine già presentano il pulsante “Acquista” per consentire ai propri clienti di acquistare direttamente da Facebook. Non sorprenderebbe affatto trovare presto anche un pulsante “Vendi” destinato ai membri di gruppi online che desiderano comprare e vendere oggetti. E’ ancora tutto da vedere, per ora accontentiamoci del pulsante “Acquista”.

2. Altre campagne pubblicitarie 
Se i social media diventano sempre più personalizzabili, gli annunci a pagamento e le inserzioni svolgeranno un ruolo sempre più ampio nel marketing social. Le aziende avranno sempre più bisogno di like e follower sui loro account perché le persone seguiranno solo le pagine o i profili che vale la pena seguire. In altre parole, seguiranno i più popolari e quelli con una reputazione online migliore. Perciò aspettiamoci che le aziende saranno sempre più disposte ad investire su Facebook e Twitter per migliorare i propri account ed innescare un circolo virtuoso on-line.

3. Inserzioni video
Vista la facilità di condivisione dei video sul web, attraverso Youtube ma anche Facebook, vedremo sempre più un loro utilizzo a scopi pubblicitari nel 2016. Il numero di visualizzazioni comincia ad avere sempre più importanza e Youtube sarà uno dei mezzi più usati dalle aziende per diffondere i loro messaggi. Ci si aspetta, dunque, anche un maggiore investimento sulla promozione dei video stessi in modo da aumentarne visualizzazioni e popolarità. Lo stesso vale anche per Instagram da quando ha reso promovibili i video pubblicati sulla app.

4. Instant Articles
Quando vogliamo leggere un articolo linkato su Facebook o Twitter, dobbiamo cliccarci sopra per essere reindirizzati sul sito di origine dell’articolo. Nel 2016 aumenterà il treno degli instant articles sulle piattaforme social: non dovremo più andare sul sito web della fonte per leggere l’articolo ma lo potremo fare direttamente su Facebook o Twitter.

5. Problemi di privacy
Anche se sappiamo bene che i social media sono nati per metterci in comunicazione con altre persone, indiscriminatamente, molti hanno forti dubbi sul rispetto della privacy e la sicurezza delle proprie informazioni personali. Questo è vero nei casi di furto di identità e di informazioni tramite internet. Per questo motivo ci si aspetta che nel 2016 le piattaforme social implementino una maggiore attenzione sulla privacy per proteggere i propri utenti.

6. Più streaming video live
I video in streaming in diretta sono stati richiestissimi negli ultimi anni. Nel 2016 le piattaforme social stanno rendendo il loro uso più semplice per gli utenti e questo andrà a vantaggio anche delle aziende che li potranno usare come mezzo di comunicazione.

7. Nuovi Big Players
Poiché i social media sono ormai l’argomento del giorno nel campo del marketing e della strategia pubblicitaria, sempre più big player saranno coinvolti nella competizione con Facebook, Twitter o Youtube quest’anno. Il monopolio dei social non durerà a lungo.


Articolo tradotto da: Creative Guerrilla Marketing 

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