E-commerce: la lettera di Sangalli

Oggi, 28 novembre, su Il Corriere della Sera il Presidente di Confcommercio Imprese per l'Italia, Carlo Sangalli, scrive una lettera destinata ad Aldo Cazzullo sul tema: rischi e opportunità della rete per i commercianti.

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Le città più smart d'Italia

La città più smart d'Italia? E' Milano, per il quarto anno consecutivo.
Questo il risultato della rapporto 'ICity Rate 2017' realizzato da FPA per fotografare la situazione delle città italiane nel percorso per diventare 'smart', ovvero più vivibili e più vicine ai bisogni dei cittadini.

Il capoluogo lombardo si conferma al primo posto per crescita economica, mobilità sostenibile, ricerca/innovazione, trasformazione digitale, con ottimi risultati anche nella partecipazione dei cittadini.
Seguono a ruota Bologna e Firenze, sempre più agguerrite e in costante evoluzione soprattutto sulle voci in cui Milano è più debole: il consumo di suolo (dove Milano resta al 97mo posto), e la qualità dell’aria, (98ma).
Il capoluogo emiliano si distacca per soli due punti da Milano grazie ai passi avanti fatti nel campo dell’energia e della governance. Firenze si attesta in terza posizione recuperando il posto perso lo scorso anno, in particolare grazie a politiche per turismo sostenibile e cultura, crescita digitale, energia e ambiente.
Seguono, nel ranking Venezia, Trento, Bergamo, Torino, Ravenna, Parma e Modena, con un “blocco” di città emiliano-romagnole che si propongono come esempi di successo per sostenibilità, inclusione e innovazione.
Chiudono la classifica, purtroppo, le città del Sud, nell'ordine: Cagliari (47esimo posto), Vibo Valentia, Caltanissetta, Agrigento, Crotone, Catanzaro, Enna, Catania, Foggia, Benevento e Trapani.
La capitale si ferma al 17esimo posto della classifica generale: nonostante l'avanzamento di 4 posizioni rispetto all'anno scorso, dovuto alla trasformazione digitale (diffusione banda larga ed ultra larga, open data, utilizzo dei social, servizi on line, etc) si conferma indietro rispetto ai parametri di mobilità sostenibile, energia, occupazione e governance. 

Fonte: Ansa

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E-COMMERCE: TEMPI MATURI ANCHE IN ITALIA

L’e-commerce entra in fase di maturità anche in Italia.
Secondo i dati della diciottesima edizione 2017 dell’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano (in collaborazione con Netcomm) sarebbero due i fatti che spingono a ritenere i tempi maturi anche nel nostro Paese: per la prima volta il valore dei prodotti supererà quello dei servizi (52% contro 48%) ed un tasso di crescita generalizzato soprattutto per l’acquisto on-line di servizi (+7%) e beni fisici (+28%).
Si stima che entro fine anno il valore di beni e servizi acquistati online supererà i 23,6 miliardi (+17% sull’anno precedente).
Quasi a sorpresa, i prodotti che registrano gli aumenti più considerevoli sono gli ultimi in ordine di tempo ad essere sbarcati sulle piattaforme on-line, come l’alimentare (confezionato e fresco) con un +43% e quasi 850 milioni di vendite e l’arredamento con un +31% e quota 905 milioni.
Colonne portanti del commercio elettronico restano comunque l’elettronica di consumo e l’abbigliamento, come si evince dal grafico del Sole 24Ore

Riccardo Mangiaracina, responsabile scientifico dell’Osservatorio osserva: «Se in passato il driver di crescita era il prezzo oggi è l’ampliamento dell’offerta il fattori chiave, diventa sempre più completa e ha un effetto traino soprattutto nei settori emergenti. A guidare le scelte c’è inoltre il servizio sia come, per esempio, l’esperienza d’acquisto o la consegna al piano nell’orario preferito».
Chi dunque si immette oggi nel mercato delle compravendite on-line investe soprattutto per migliorare l’esperienza d’acquisto rendendola il più possibile facile e immediata.
Non a caso il gigante del settore, Amazon, sta investendo massicciamente nella logistica creando lungo la penisola una rete di nuovi magazzini e, secondo alcune voci di corridoio, si starebbe dotando anche di un propria flotta di mezzi per coprire l’ultimo miglio verso i clienti.
La convenienza dell’offerta on-line resta un caposaldo per gli acquirenti, come dimostra il successo di piattaforme come Cashback world di Lyoness che permette di risparmiare restituendo una quota in denaro sugli acquisti fatti presso i siti web convenzionati.
I seller stanno investendo molto anche nell’export, per cui quest’anno si raggiungeranno i 3,5 miliardi di euro (+19%) soprattutto verso altri mercati europei e gli Usa, trainato da turismo e abbigliamento Made in Italy.

Fonte: IlSole24Ore 

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