Il CHIOSCO NELLA CABINA

Avevamo già parlato dell’inversione di tendenza del mercato per cui dai grandi centri commerciali si sta passando ai min-shop e temporary store.
A questo proposito da Londra arriva un’idea innovativa, ma che conserva lo stile tipico inglese: il punto vendita nella cabina telefonica.
Questo uso creativo delle cabine si deve all’ingegnosità della Red Kiosk Company, che un paio di anni fa ha ottenuto il permesso di riutilizzare le cabine telefoniche semi-abbandonate per lanciare piccoli business.
Grazie alla Red Kiosk, gli imprenditori possono affittare una cabina telefonica per circa 15 sterline al giorno o acquistarla per 15.000 sterline.
Un esempio è quello di Ben Spier, che ha trasformato la cabina rossa in un salad bar in Bloomsbury square, lo Spier’s Salad. Insalate preparate solo con prodotti freschi e di agricoltori locali per promuovere la filiera corta.

Ma è possibile aprire cabine che vendono potenzialmente di tutto: dal caffè allo zucchero filato, dai frullati al fish&chips.
Insomma, la vendita ambulante ha cambiato volto.
E in Italia quale potrebbe essere un valido equivalente visto che le “vecchie” cabine telefoniche sono state quasi tutte rimosse con l’avvento dei cellulari?

Fonte: Startupitalia!

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Le regole del digital detox

La scorsa settimana abbiamo accennato alla nuova moda del digital detox per manager e imprenditori: si tratta di un periodo “disconnessi” per riappropriarsi dei propri ritmi biologici e abbandonare lo stress e il cellulare, almeno per qualche giorno.
Esistono centri specializzati e resort che propongono pacchetti completi per chi vuole “staccare la spina” nel vero senso del termine, ma possono bastare anche poche regole di buonsenso da applicare a casa propria per rigenerarsi senza bisogno di una vacanza vera e propria. Vediamole insieme.

1) Fate il punto della situazione
Vi sembra di passare troppo tempo connessi? Fate la prova del nove: con applicazioni come “Rescue Time” (per Mac), “Moment” (per iPhone) o “Phone Addict” (per Android), potrete “tracciare” l’effettiva quantità di ore che trascorrete attaccati a computer e smartphone, con attività più o meno produttive.  

2) Stabilite le regole
Una volta stabilita la quantità di tempo da ridurre, stabilite un obiettivo: quale mezzo usare meno, a quali social network potete rinunciare, quali momenti della giornata dedicare ad altro,… Gli esperti suggeriscono di stilare un diario per valutare i progressi e tenere alta la motivazione anche dopo il momento di entusiasmo iniziale.

3) Preparatevi 
Preparatevi al digital detox vero e proprio con piccole attività propedeutiche: un fine settimana o le vacanze senza smartphone e laptop, attività che non prevedano l’accesso alla rete (un corso di cucina, una nuotata in piscina, uno spettacolo teatrale). Potete anche scollegare il vostro smartphone dal wifi per usarlo solo come cellulare.

4) Create delle “zone franche”
Stabilite delle zone franche in casa dove la tecnologia non è ammessa, come ad esempio a tavola o in camera da letto. Questa decisione dovrebbe coinvolgere l’intera famiglia, creando una rete di supporto per riuscire a gestire il detox tutti insieme.

5) Puntate la sveglia
Sono in molti a nascondersi dietro la scusa della sveglia per tenere il cellulare sempre acceso e vicino. Il problema è facilmente risolvibile: basta una sveglia sul comodino e un orologio sul polso, vecchi metodi, ma sempre infallibili.
 
6) Riorganizzate la gestione della posta elettronica
Innanzitutto chiedetevi se la vostra professione richiede un controllo costante della posta elettronica. Se la risposta è sì, potete evitare il controllo compulsivo dello smartphone innanzitutto silenziando le notifiche (che vi tolgono anche la concentrazione durante lo svolgimento di altri lavori) e poi allungate i tempi fra un controllo di posta e l’altro, ad esempio scegliendo di scaricare sul cellulare la posta tre volte al giorno (alle 9, alle 13 alle 16) magari indicando questi orari accanto alla vostra firma in calce al messaggio per tranquillizzare clienti e colleghi.

7) Attenti ai micro-moments
Gli analisti di Google hanno dato un nome a tutte quelle volte in cui sentiamo l’urgenza di soddisfare una curiosità tramite una ricerca on-line: “micro-moments”. Per allenarsi a tenere sotto controllo questi momenti e ridurre il tempo dedicato al browsing, si può differire la soddisfazione della curiosità annotandola su un foglio di carta e rimandano la ricerca ad un singolo momento della giornata.

8) No al multitasking
Fate una cosa alla volta, ma concentrati. Silenziate le applicazioni, oppure assegnate suonerie diverse per messaggi che riguardano la sfera della socialità e quella professionale.

9) Occhio all'orario di lavoro 
In base a un sondaggio condotto da Gallup lo scorso anno quasi il il 50% di chi controlla la posta dell’ufficio fuori dagli orari di lavoro si definisce “molto stressato per gran parte della giornata”. Dunque, se avete degli orari di lavoro, cercate di rispettarli limitando le distrazioni e non accedete alla posta dell’ufficio fuori dagli orari di lavoro.

10) Invertite la tendenza 
Negli ultimi anni lo smartphone è diventato il nostro diario di bordo (o diario segreto, a seconda delle occasioni), che ne dite di invertire la tendenza? Invece di controllare il telefono come prima cosa al mattino e ultima alla sera, tenete un diario vero e proprio sul comodino dove annotare buoni propositi, sensazioni e accadimenti stabilendo una sorta di rituale alternativo per iniziare e finire la giornata.

Fonte: D.repubblica 

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I migliori concept-store al mondo/10

Oggi voliamo fino in Giappone, dove spesso le novità arrivano prima in fatto di marketing e commercio, per scoprire un concept store che è riuscito nel doppio intento di riqualificare un’area urbana e creare un punto vendita originale e frequentatissimo.
Si tratta di The Pool ad Ayoama, quartiere all’ultimo grido della capitale nipponica, che, come suggerisce il nome, è stato creato all’interno di una vecchia piscina comunale costruita negli anni ’70 e successivamente abbandonata.
All’interno del distretto più trendy di Tokyo, sorge dunque questo negozio di accessori, abbigliamento, street-wear e oggettistica più disparata, ideato dal designer, musicista e produttore Hiroshi Fujiwara.



Le vasche della piscina sono state chiuse da lastre di vetro sulle quali è possibile camminare, che hanno permesso di mantenere l’aspetto originale dell’ambiente.
Lo stesso si può dire delle porte degli spogliatoi originali e degli oggetti tipici delle piscine (galleggianti, sdraio, ripiani antiscivolo) recuperati con usi nuovi e adattati allo store.
All’interno del negozio è stata allestita anche una mostra sulla storia dello street-wear che raccoglieva jeans, giacche, cappelli e t-shirt degli anni passati. Per l’occasione è nata anche la capsule-collection “Once in a Lifetime” disponibile anche per l’acquisto online.



The Pool ha anche un caffè che offre toast gourmet di ogni tipo (anche dolci) e un negozio di fiori costruito in stile serra.
Purtroppo l’idea originale era quella di un temporary-store e la chiusura è prevista entro il 2016, ma ancora non è stato comunicato nulla in proposito dal retailer.

 

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I MIGLIORI CONCEPT-STORE AL MONDO/9

In odore di Olimpiadi 2016, ci trasferiamo anche noi in Brasile, ma non a Rio, a San Paolo, per scoprire un concept store in tutto e per tutto carioca: Clube Chocolate.
Tre piani dedicati ai designer locali di gadget, abbigliamento, fiori e accessori per tutti i gusti.



Anche l’architettura dello store riflette questa “brasilianità” con interni in legno color miele e luce naturale, accentuati dal lavoro dell’architetto Isay Weinfeld dalla scalinata a chiocciola in bronzo.



Nei 1800 metri quadrati dello store non mancano ovviamente bar e ristorante (dove tutto ciò che è sul menu è anche in vendita, da portare a casa) nei quali potete anche camminare a piedi scalzi, sulla sabbia, tra le palme che ricreano l’ambiente di una tipica spiaggia brasiliana.



Ultimo arrivato al Clube Chocolate è il corner Fruit Bank, dove sono in vendita kit di frutta per porre rimedio a qualsiasi problema, dalla cellulite alla depressione.
E per sorprendere i clienti ci sono persino delle voliere con uccelli tropicali rarissimi!

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