LO FA LA APP

Alcune startup hanno recentemente raggiunto il successo creando app che svolgono compiti stressanti, noiosi o faticosi al posto dell’utente.
La natura stessa delle app, in fondo, come di tutte le moderne comodità è basata appunto sull’idea di facilitare la vita di chi le scarica. Vi riportiamo di seguito gli esempi più eclatanti degli ultimi tempi:


Bagbnb mette a disposizione una rete luoghi pubblici, come bar o ristoranti. dove depositare le valigie, di qualsiasi peso o dimensione senza limiti di orario, a un costo fisso di cinque euro. Utilissima nei casi in cui il check-out dall’hotel avviene troppo presto e volete finire di visitare la città.


Wanderio invece è un vero e proprio tour operator: pianifica il tuo viaggio dai trasporti ai trasferimenti, fino ai mezzi pubblici e prenota tutto online confrontando prezzi e combinando i vari movimenti.


Qurami vi evita le code snervanti tramite un numero virtuale per mettersi in fila in qualsiasi luogo, dall’ufficio postale al supermercato.


Vicker permette, al costo minimo di venti euro, di far svolgere i lavori domestici ad altri, come una sorta di marketplace per lavoretti occasionali, dalle pulizie al giardinaggio.

 
Yougenio è un’altra startup Made in Italy molto simile che comprende 120 attività diverse, dalla stiratura alle disinfestazioni, mentre Mario App, attiva in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Lazio, fa incontrare domanda e offerta per lavori artigianali dall’idraulico al falegname, dall’elettricista, all’imbianchino al traslocatore. Taskhunters è dedicata agli studenti universitari, sempre per svolgere piccoli lavori.


Supermercato24, ti consegna a casa la spesa entro un’ora di tempo. Quomi spedisce ricette stagionali e ingredienti freschi ogni settimana. Wag permette di contattare delle persone per portare a spasso i nostri cani. DogVacay.com invece consente di affidare il proprio amico a quattro zampe ad una famiglia amante degli animali durante le vacanze o i viaggi del padrone. 

Leggi tutto...

Europa News del 30.03.2017

OPPORTUNITÀ’ FINANZIAMENTI EUROPEI (clicca qui)

 

 

FUTURO DELL’UE

60° Anniversario della firma dei Trattati

A pochi giorni dalla presentazione del Libro bianco sul futuro dell’Europa, il 25 marzo i 27 Capi di Stato e di Governo hanno firmato la “Dichiarazione di Roma” nell’ambito dei festeggiamenti per il60° Anniversario della firma dei Trattati che hanno dato vita alla comunità economica europea e all’Euratom. Nella Dichiarazione viene definita una visione comune per gli anni a venire e sottolineato che l'Ue è un'Unione unica, dotata di istituzioni comuni e di forti valori, una comunità di pace, libertà, democrazia, fondata sui diritti umani e lo stato di diritto, una grande potenza economica che può vantare livelli senza pari di protezione sociale e welfare. I leader hanno dichiarato che, consapevoli delle preoccupazioni dei cittadini dell'UE, si impegnano per la realizzazione del programma di Roma e hanno promesso di adoperarsi per: - un'Europa sicura; - un'Europa prospera e sostenibile; - un'Europa sociale; - un'Europa più forte sulla scena mondiale.

Anche Confcommercio ha contribuito alle celebrazioni dei 60 anni, sostenendo e partecipando ad un evento su “l’Impatto dell’integrazione europea sulla crescita delle aziende”, organizzato dal giornale online EuNews. L’incaricato per le Politiche Ue, Alberto Marchiori, è intervenutosottolineando come la Confederazione creda molto nell'Ue fin dai tempi del Presidente Orlando. "La vita delle imprese - ha detto Marchiori - è cambiata in meglio con il mercato unico ma il problema è che ora si è creato un eccesso di burocrazia e una forte carenza di rappresentanza politica". "Noi vogliamo che i nostri imprenditori si sentano più europei e dobbiamo fare azioni di rappresentanza più forti a Bruxelles". Marchiori ha concluso il suo intervento sottolineando che "i mali non sono tutti in Europa, eliminiamo quelli a casa nostra e evitiamo che Ue ne crei altri". (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

 

Leggi tutto...

BE-WIZARD, A RIMINI COME FARE BUSINESS CON LA RETE

PER ACCEDERE ALL'EVENTO CON UNO SCONTO DEDICATO:

1) Invia un'e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con oggetto "Richiesta codice sconto Confcommercio";

2) Riceverai una mail di risposta contenente il codice sconto;

3) Inserisci il codice nel form di prenotazione che troverai nell'e-mail di risposta.


A Rimini il 31 Marzo e il 1° Aprile due giornate di studio, lezioni e approfondimenti per fare business attraverso la rete. 

Da 9 anni BE-Wizard! propone la più ampia e specializzata offerta formativa in ambito Digital Marketing attualmente disponibile in Italia.
Ogni anno sul palco di BE-Wizard! si avvicendano oltre 50 esperti internazionali per condividere le novità e aiutare gli imprenditori a cogliere le migliori opportunità per il loro business.
Il focus della nona edizione di BE-Wizard! 2017 sarà la Digital Experience.
Non esiste più alcuna differenza tra online e offline: oggi viviamo in un mondo digitale, il modo in cui le persone si rapportano con te e con la tua azienda è cambiato. Per questo motivo è fondamentale creare un'esperienza digitale incentrata sulle persone, un'esperienza che sia memorabile, ma al contempo efficace per il proprio business.
Potrete partecipare liberamente alle 5 sessioni formative tra cui quella dedicata a imprenditori e professionisti aziendali. Nella sala Business i relatori parleranno di dati, influencer marketing e storytelling. Saranno individuate le strategie digitali per portare clienti negli store e gli stimoli per un’esperienza d’acquisto online che porti alla conversione. 
 

Perché partecipare
:
• Scoprirete come usare i dati e far fronte alla rivoluzione dei marketplaces
• Conoscerete come sfruttare l’influencer marketing nella tua strategia di comunicazione
• Come portare i clienti negli store? Lo scorpriremo insieme
• Rifletteremo sull'importanza della shopping experience
• Saranno presentate le migliori strategie per convertire l’utente in cliente
Il business, come il web, è fatto di conoscenza, ascolto ma soprattutto incontro. 
Per questo BE-Wizard! è insieme evento e formazione.



Per conoscere programma e info clicca QUI.



Leggi tutto...

E-commerce: lo sprint del 2017

L’e-commerce b to c in Italia ha affrontato con uno sprint questo inizio 2017 ed entro l’anno dovrebbe riuscire a guadagnare una crescita del 20% con 23,4 miliardi di valore. Lo afferma Netcomm, il Consorzio del commercio elettronico italiano in occasione della presentazione dei trend del settore per il 2017.
Nonostante il calo delle vendite al dettaglio (-0,5%) registrato dall’Istat lo scorso dicembre, quest’anno la spinta agli acquisti online sarà data dalla lieve ripresa del PIL e dalla maggiore propensione delle famiglie italiane ad acquistare sul web.
“Il numero degli acquirenti online è cresciuto dal 2014 al 2016 del 26% ma ancora maggiore è stato l’incremento del valore del mercato e-comm che nello stesso periodo è aumentato di oltre un terzo. Anche per quest’anno prevediamo un forte sviluppo del comparto, in cui la multicanalità giocherà un ruolo chiave insieme alle vendite in mobilità e allo sviluppo di modelli di interazione tra negozio fisico e canali digitali”, sottolinea Roberto Liscia, presidente di Netcomm.

 


Le migliori performance di crescita sono attese per quelli che finora erano ritenuti comparti di nicchia: arredamento con complementi, abbigliamento, calzature, accessori, alimentari e largo consumo confezionato. Già oggi una catena su quattro di quelle attive nell’e-commerce offre prenotazioni online e ritiro a negozio, mentre il 12% prevede il reso.
Pare rallentare leggermente, invece, la richiesta di viaggi e vacanze on-line, insieme alle assicurazioni, mentre vanno bene l’elettronica di consumo e l’hi-tech (+28% nel periodo 2015-17).
Oltre ai giganti dell’e-commerce e alle grandi catene di distribuzione, in Italia si osserva una presenza sempre più strutturata di imprese medie e piccole che cercano di usare l’on-line a loro vantaggio anche verso mercati esteri.
Su quasi 21 milioni di acquirenti online attivi in Italia, quasi 16 milioni sono classificabili come clienti abituali nell’ultimo trimestre 2016. Ciascuno ha fatto in media non meno di tre acquisti nel periodo, spendendo mediamente circa 100€.
Sempre più acquisti, infine, avvengono da mobile, tramite smartphone (+80% degli acquisti).

Fonte: Il Sole 24 Ore

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS