Lick, lo human-tech shop

Lick – Francia – Parigi
Tendenza chiave: Human Tech

Uno spazio dedicato al digitale e in particolare ad accessori inusuali e agli oggetti ‘collegati’, per offrire esperienze stimolanti e coinvolgenti

Dati chiave
2014: prima apertura
17 negozi in Francia
80-120 mq

L'opportunità
Il mondo di ‘Internet delle Cose’ e degli oggetti connessi è in forte evoluzione e affermazione: è il futuro di internet. Riguarda la possibilità di digitalizzare gli oggetti, rendendoli interattivi e capaci di ricevere e inviare informazioni alle persone sulla propria attività o il proprio stato. Gli esempi più famosi sono gli orologi connessi o il termostato come il Nest. Si prevede che entro il 2020 esisteranno 31 miliardi di oggetti connessi: un mercato potenzialmente molto redditizio. Eppure, fino a poco fa, nessuna insegna specializzata si era dedicata a questo assortimento, a parte qualche sporadica iniziativa di commercianti indipendenti. Lick a Parigi ci ha creduto: ha acquistato una rete di negozi (the Phone House) per riconvertirla e lanciare il suo concept raggiungendo velocemente una massa critica interessante.

Il concept
Lick è il primo network di negozi dedicati agli oggetti connessi. I negozi si sono dovuti adattare alle superfici della catena acquisita, decisamente piccole, ma, soprattutto nel flagship della Defense, il concept riesce a esprimere bene la cultura 2.0 declinata in chiave trendy. L’assortimento spazia dai sensori che si possono applicare a racchette da tennis o mazze da golf, per registrare i colpi e riprodurli sullo schermo a beneficio dei giocatori per facilitare il proprio miglioramento, ad eleganti corni in ceramica artigianale, che svolgono la funzione di altoparlanti naturali per gli smartphone e a confezioni bundle di cover e smalti coordinati. Poi oggetti connessi, come droni, orologi e termostati Nest, ma anche semplici portachiavi. E naturalmente anche cellulari e cover, perché il mercato degli accessori innovativi e degli oggetti connessi è ancora in fase di sviluppo. Proprio per questo uno degli intenti dell'azienda è anche quello di fungere da incubatore e promuovere piccole start-up francesi innovative di oggetti connessi. Ogni giovedì vengono così organizzate dimostrazioni di nuovi lanci, mostrando una coerenza e un impegno maggiore nell’attività, abbastanza diffusa in Francia, di spingere i prodotti nazionali.
L’ambiente del flagship è caratterizzato da luci brillanti e colorate, un'organizzazione dello spazio ‘simil-Apple store’ – negozio che si affaccia di fronte nel centro commerciale della Defence, con un Genius bar, e uno spirito molto ludico, con addetti che giocano con piccoli droni nel negozio.
Dietro al progetto Lick c’è la mano del proprietario di Extenso Telecom, azienda produttrice di accessori per la telefonia mobile e fornitrice di circa 200 negozi delle maggiori insegne in Francia (Darty, Carrefour, Bouygues Telecom…). Se dovesse decollare il mercato degli oggetti connessi Lick ne diventerebbe il riferimento naturale.

Chiavi dell’innovazione
• Specializzazione in un mercato nuovo, emergente e vergine
• Sostegno ai prodotti francesi e spazio alle demo di start-up
• Integrazione verticale con l’attività di produzione di accessori

Caso tratto dalla ricerca internazionale di Kiki Lab – Ebeltoft Group, Retail Innovations 10, a cura di Fabrizio Valente