Casa Amettler: dalla Spagna la catena del km 0

Casa Ametller Sense Intermediaris - Spagna

Tendenza chiave: Greentailing
Il Km 0 cresce e diventa catena, per raggiungere masse critiche adeguate e senza tradire i valori e l’approccio originario: biologico, salutare e con un ottimo rapporto qualità - prezzo

Dati chiave
Format: negozio alimentare Km 0
70+ negozi
400 mq sup media (da 200 a 600mq)
100+ mln € fatturato
 
L'opportunità
Seguendo la crescita del greentailing e del salutismo, il mercato dei prodotti bio, a Km 0 e venduti sfusi è in forte sviluppo in diversi paesi. In Spagna Casa Ametller offre prodotti alimentari ‘Sense intermediaris’ (senza intermediari), controllando e garantendo la catena della distribuzione ed eliminando quei costi che non aggiungono valore al prodotto. Il concept è il risultato dell'integrazione verticale di tutti i processi per poter diventare un riferimento sul mercato per la produzione e distribuzione di prodotti biologici salutari, venduti ad un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Il concept
Casa Ametller si autodefinisce ‘la tua casa di campagna del 21° secolo’, capace di integrare tradizione e innovazione. Il primo negozio Casa Ametller è stato aperto da due fratelli, la cui famiglia si dedica all'agricoltura da due secoli, nella regione spagnola di El Penedès con il motto ‘produciamo per voi’. L’assortimento è soprattutto focalizzato sui freschi, prodotti biologici e di alta qualità, frutta e verdura, prodotte direttamente nella tenuta. Sono state anche selezionate alcune partnership per integrare l'assortimento, come carne fresca, olio d'oliva, cioccolata e cibi in scatola. Più recentemente sono state create anche nuove linee per creare una maggiore segmentazione dell’offerta.
L'azienda punta su sostenibilità e salute ed utilizza tricicli elettrici per le consegne a domicilio. Come importante elemento di servizio e per diffondere una cultura alimentare sana, l’azienda collabora con un staff di nutrizionisti e propone periodicamente corsi di cucina sana ‘El Taller de Casa Ametller’, mettendo poi a disposizione le ricette anche sul sito.
Mediamente l'azienda sta crescendo del 20% di anno in anno e ha superato i 100 milioni di fatturato. L’obiettivo è ora di espandere la catena dalla Catalogna in tutta la Spagna raggiungendo i 100 negozi.
 
Chiavi dell’innovazione
• Km 0 sviluppato in chiave di catena
• Nutrizionisti, corsi di cucina salutare e ricette online

 Caso tratto dalla ricerca internazionale di Kiki Lab – Ebeltoft Group, Retail Innovations 10, a cura di Fabrizio Valente
 

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Bilder & de Clercq: pasti salutari, etici e veloci

Bilder & de Clercq - Olanda – Amsterdam

Tendenza chiave: Efficienza per i clienti
Tendenza complementare: Servizio 360°

Proposte per il pasto salutari, etiche, semplici e veloci, da scegliere e consumare in negozio o a casa, grazie a un concept innovativo strutturato per isole tematiche dedicate alle ricette
Vincitore dell’Ebeltoft Retail Innovation Award

Dati chiave
Format: supermercato con caffetteria
2 negozi
200 mq
2013: prima apertura

L'opportunità
Gli stili alimentari delle società occidentali, soprattutto non mediterranee, stanno consolidando la tendenza verso cibi salutari, ma anche semplici e veloci da preparare. Le aspettative dei clienti, in particolare nei target più moderni e urbani, sono quelle di poter acquistare dei prodotti-servizi pensati in termini di soluzioni per il pasto. La guida alla preparazione è sempre più importante vista la progressiva disaffezione alla cucina. Cogliendo questa opportunità Bilder & de Clercq ad Amsterdam si distingue dalle insegne tradizionali perché offre soluzioni pratiche e concrete per i pasti, dimostrando che è comunque possibile mangiare bene e in modo sano anche senza essere capaci di cucinare e con poco tempo a disposizione.
Il concept
Bilder & de Clercq deve il nome alla posizione del primo negozio aperto: si trova all'angolo tra la Bilderdijkstraat e la De Clercqstraat, due vie di un quartiere trendy di Amsterdam, abitato da molti giovani-adulti e single. Contrariamente al layout tradizionale, che prevede una disposizione dei prodotti suddivisi in base alla categoria, nel supermercato i clienti trovano 7 isole, ognuna delle quali è dedicata a due ricette, con tutti gli ingredienti necessari e tutte le informazioni dettagliate relative alla preparazione di quel piatto, la cui immagine campeggia in alto a mo’ di insegna. In linea con il target di riferimento i piatti sono semplici e veloci da preparare, in genere per due persone (a volte per una) e gli ingredienti sono dosati e venduti ‘sfusi’, ad esempio c’è il sacchettino con 200 grammi di riso o 300 grammi di pomodorini freschi. Questo aspetto consente ai loro clienti, che in genere non cucinano frequentemente, di evitare sprechi di prodotti che vanno in scadenza e anche di risparmiare spazio in appartamenti mediamente piccoli.
Le ricette, aggiornate mensilmente, vengono predisposte da due chef, privilegiando prodotti freschi, stagionali e a Km. 0, con piccole note di creatività apportate da aromi e spezie particolari. La scelta delle ricette prevede sempre un mix di primi, secondi e dessert per offrire la possibilità di un pasto completo. Le informazioni di ogni ricetta, sintetiche e chiare, evidenziano 4 elementi chiave: per quante persone, il costo finale per persona, se di tratta di un primo/secondo/dessert, se è un piatto per vegetariani. A richiesta sono disponibili anche le ricette in inglese.
Il negozio offre inoltre, con un’esposizione più tradizionale a scaffale, una selezione di vini di qualità, pane fresco, dessert, articoli da cucina e prodotti biologici come marmellate e olio d'oliva. E’ disponibile una linea di surgelati naturali per bambini, realizzati da una gastronomia artigianale e anche linee etiche, come cioccolata ‘slave free’ (senza lavoro minorile) e carbon free (cacao spedito solo con barche a vela dalle Antille) o biscotti realizzati da persone diversamente abili.
L’area del supermercato è integrata con quella della caffetteria, che offre snack e panini freschi e garantisce un flusso di traffico costante durante la giornata, visto che la maggior parte delle persone fa la spesa per la cena, soprattutto di questo tipo, dopo il lavoro. L’ambiente è accogliente, grazie all’uso del legno per gli arredi e la struttura a isole rimanda all’esperienza ‘esplorativa’ tipica dei mercatini.
Dopo il primo negozio ne è stato aperto un secondo ed entrambi stanno superando le aspettative dei proprietari. Per il futuro si punta anche sul catering e sulla consegna a domicilio dei piatti realizzati nella cucina (a vista) del negozio, dove gli chef nel fine settimana mostrano come preparare i piatti. Bilder & de Clercq ha già lanciato con successo negli uffici di Google ad Amsterdam una parete interattiva di vendita dei suoi piatti, con foto, informazioni e QR code per facilitare il sistema degli ordini dei dipendenti sia per il pranzo in ufficio che per la cena da portarsi a casa.

Chiavi dell’innovazione
• Processo d’acquisto guidato da ricette semplici e veloci (e non dai singoli ingredienti) in una logica di soluzione per il pasto
• Dimostrazioni degli chef per imparare la preparazione dei piatti
• Qualità e freschezza dei prodotti (molti Km. 0 e biologici)
• Attenzione all'ambiente, con le grammature necessarie per evitare sprechi e al sociale, con prodotti etici
• Parete interattiva per la spesa negli uffici di Google ad Amsterdam

Caso tratto dalla ricerca internazionale di Kiki Lab – Ebeltoft Group, Retail Innovations 10, a cura di Fabrizio Valente

 

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Jumia: come conquistare la fiducia on-line

Jumia –Nigeria - Web

Un mercato potenziale enorme, ma diffidente, quello dell’e-commerce in Africa: conquistato da Jumia con una strategia innovativa basata sul servizio a 360° che ha velocemente conquistato la fiducia dei clienti in Nigeria e altri Paesi africani

Dati chiave
Format: e-commerce non food
2012: lancio
4° sito più visitato in Nigeria
100.000 visitatori unici al giorno
500.000 fan sui social media
500 dipendenti

Tendenza chiave: Mi fido di te
Tendenze complementari: Human tech; Negozio etico
Vincitore del New Best Retail Launch Award WRC 2013
Coppa con scritto all’interno WRA 2013

L’opportunità
Uno dei principali freni sviluppo dell’e-commerce nel mondo è quello della mancata fiducia dei potenziali clienti: la sicurezza dei modi di pagamento on-line, i tempi di consegna, la qualità del customer care e quella dei prodotti ricevuti, le politiche di reso, ecc. La sfiducia è ancora più alta in mercati come quelli africani, e la Nigeria in particolare, in cui molti clienti hanno avuto esperienze non sempre positive con gli acquisti on-line e il mercato è stato inquinato da varie frodi. Jumia è una stata una start-up che ha colto l’opportunità di crescere puntando su un servizio impeccabile e affidabile.

Il concept
Fondata da due soci nigeriani con alle spalle già varie esperienze all’estero nel settore, Jumia.com vende di tutto nelle categorie non alimentari, con un’alta percentuale di prodotti di marca: abbigliamento, elettronica, libri, beauty e profumi, giochi e prodotti per bambini, fino ai servizi di biglietteria. Per attirare prima e fidelizzare poi i numerosi potenziali clienti ha costruito un modello che potesse velocemente avvicinare il concept ai clienti. Un nutrito gruppo di circa 100 addetti vendite hanno frequentato aree popolose delle città per spiegare il funzionamento del sistema al lancio. Il processo prevede un customer care attivo 7 giorni/24 ore, con dipendenti aziendali formati, i resi sono gratuiti, la logistica è gestita in proprio. Jumia usa un magazzino di 9.000 mq e garantisce consegne in tempi certi (1-3 giorni) anche nelle zone più remote del Paese, utilizzando spesso anche le moto. Il sistema di pagamento on-line è stato reso molto più sicuro grazie all’uso di un gateway predisposto da Mastercard ma è accettato anche il pagamento in contanti in contrassegno nelle sei aree metropolitane e urbane principali del Paese.
Per festeggiare il primo anno di attività Jumia ha promosso un’iniziativa sociale: un libro in regalo a bambini bisognosi per ogni libro acquistato; in seguito l’azienda ha iniziato a sostenere l’ACE Africa Charity.
Il veloce successo di Jumia ha facilitato il processo di internazionalizzazione – ora l’azienda opera anche in Egitto, in Marocco, in Costa d’Avorio, con prospettive di sviluppo nell’Africa occidentale, creando un importante circolo virtuoso che fa trattenere i talenti nigeriani e africani in patria per lavorare in questa azienda. Jumia ha vinto nel 2013 il premio come New Best Retail Launch al World Retail Congress di Parigi.

Chiavi dell’innovazione
. Rapporto di fiducia con i clienti
. Qualità delle relazioni e del customer care (dipendenti, 7/24)
. Elevati livelli di servizio: pagamenti anche contanti, resi, …
. Attenzione ai bisogni della comunità

Caso tratto dalla ricerca internazionale di Kiki Lab – Ebeltoft Group, Retail Innovations 9, a cura di Fabrizio Valente

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FITBAY:LA MISURA GIUSTA ONLINE

Fitbay - Danimarca

Tendenza chiave: Socialtailing

Niente più perdite di tempo per trovare online capi della propria misura e magari doverli restituire dopo la prova perché non vestono bene: la piattaforma online Fitbay e la sua community dei ‘gemelli’ orientano le scelte in modo semplice e mirato

Dati chiave
Concept: community online integrata con motore ecommerce
2014: lancio

L'opportunità
Gli acquisti online nel settore dell’abbigliamento si sviluppano, ma parallelamente cresce il disagio dei clienti di dover cercare a lungo online i capi da acquistare per poi restituirne elevate percentuali, dopo averli provati, perché la vestibilità di un capo va ben oltre la semplice taglia. Una disfunzionalità che impatta su una risorsa che per molte persone è più preziosa del denaro: il tempo. Quindi il reso gratuito (spese di spedizione incluse) non basta più per stimolare gli acquisti di un numero crescente di clienti.
In Danimarca Fitbay è una community online che vuole aiutare i membri a superare questo problema e il suo rapido sviluppo sta generando anche interessanti profitti per i suoi creatori.

Il concept
Fitbay intende facilitare la scelta dei capi da acquistare online, sia per le donne che per gli uomini, aiutandone a ‘indovinare’ la vestibilità prima di una prova fisica. Il processo di iscrizione è molto semplice: le informazioni minime richieste sono quelle relative alla configurazione del corpo, si può lasciare il proprio profilo anonimo o aggiungere varie informazioni sul proprio stile e sui brand preferiti.
La piattaforma associa il proprio profilo a quello degli utenti ‘gemelli’, facilitando scambi di opinioni e consigli sui capi da acquistare tra clienti. È anche possibile andare a sbirciare nei guardaroba virtuali degli acquisti degli utenti ‘gemelli’. E soprattutto consente di velocizzare la ricerca online filtrandola sulla base della propria taglia dettagliata. La piattaforma ha già incluso oltre 2 milioni di prodotti provenienti da numerosi siti internazionali, generando crescenti profitti dati dalle percentuali ricavate dalle vendite che transitano dalla piattaforma. Per il suo sviluppo Fitbay ha già ottenuto un finanziamento di 2 milioni di dollari.

Chiavi dell’innovazione

  • Facilitazione della ricerca online di capi in base a taglie dettagliate
  • Creazione di community per taglie
  • Semplicità e velocità di uso con condivisione dei guardaroba virtuali

Caso tratto dalla ricerca internazionale di Kiki Lab – Ebeltoft Group, Retail Innovations 10, a cura di Fabrizio Valente

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