Natale: consumi, turismo e ristorazione

Dalla consueta analisi dell'Ufficio studi di Confcommercio emerge che questo Natale ogni italiano spenderà 164 euro (contro i 166,1 dello scorso anno) per i regali.

Il 71,7% degli italiani prevede "un  Natale molto dimesso", mentre  l'86% dichiara che effettuerà regali. Eppure in tasca avremo più soldi rispetto al dicembre dell'anno scorso: l'ammontare netto delle  tredicesime sarà di 40 miliardi, di cui il 12% sarà messo da parte e il 30% circa sarà destinato ai consumi grazie anche all'abolizione della Tasi (= 1,7 miliardi di reddito disponibile in più).
Per quanto riguarda gli spostamenti nel periodo delle feste, per Federalberghi saranno circa 14,2 milioni gli italiani che si muoveranno, dormendo almeno 1 notte fuori casa (+11,6% rispetto al 2015) per un giro d'affari complessivo di 8,7 miliardi di euro (+9,5%). L'Italia sarà la meta preferita dall'87% dei connazionali, con 9 italiani su 10 che hanno deciso di restare entro i confini nazioneli, mentre il 9% andrà all'estero. A Capodanno l'83% resterà in Italia ed il 17% andrà all'estero. Tra coloro che non faranno alcuna vacanza, pari a 46 milioni di italiani mediamente quasi 23 milioni dichiarano di non potersi muovere per motivi economici. Le mete preferite sono città diverse da quella di residenza (31%), seguite dalle città d'arte maggiori e minori (21%), dalla montagna (27% ) e dal mare (11%). Mentre per chi andrà all'estero le grandi Capitali europee saranno preferite dal 60%. Per chi resterà in Italia l'alloggio preferito sarà la casa di parenti o amici , seguito dall'albergo, dalla casa di proprietà, dai B&B e dai rifugi alpini.
Infine, parlando di ristorazione, i consumi paiono non decollare sotto le feste. Secondo quanto dichiarato dalla Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) circa 5,6 milioni di italiani (l’11% della popolazione) trascorreranno il pranzo di Natale con amici e/o parenti presso ristoranti, trattorie e altri locali pubblici, in calo di circa 512 mila unità rispetto ai dati rilevati lo scorso anno.
Più nello specifico, l'87,7% degli intervistati trascorrerà il pranzo di Natale in casa con amici e/o parenti, il 9,2% si recherà in un ristorante o altro locale pubblico in Italia, mentre l'1,8% trascorrerà il pranzo di Natale in un ristorante all'estero.  Per quanto riguarda le fasce di prezzo dei pranzi di Natale al ristorante serviranno meno di 40€ nel 25% dei ristoranti, tra 40€ e 60€ nel 57,5% dei ristoranti ed oltre 60€ nel restante 17,5% dei pubblici esercizi.  Passando invece ad analizzare il punto di vista degli esercenti intervistati, dall'indagine emerge che in occasione del pranzo di Natale il 50% dei ristoratori offrirà un menù "tutto compreso" escluse le bevande, il 27,8% un menù "tutto compreso" bevande incluse, mentre il restante 22,2% non prevede un menù fisso.  Per quanto riguarda invece il cenone di Capodanno, dall'indagine è emerso che il 14,7% della popolazione - circa 7,5 milioni di italiani, aspetterà lo scoccare della mezzanotte in un ristorante o in un altro locale pubblico. Il 12,1% si recherà in un locale pubblico in Italia, mentre il 2,6% consumerà il cenone di fine anno in un ristorante all'estero. Di questi 7,5 milioni la maggioranza saranno giovani, residenti al Nord e non coniugati. Resterà invece a casa per il consueto cenone l'85% degli intervistati, in maggioranza Over 55, residenti nelle grandi aree metropolitane del Centro e del Nord Est e le famiglie. Dall'analisi dei dati raccolti traspare infine l'ottimismo dei ristoratori: ben 8 ristoratori su 10 ritengono, fin da ora, di poter fare il pienone la sera di S. Silvestro. Tra gli intervistati il 43,4% ritiene alta la probabilità di poter registrare il "tutto esaurito", il 37,7% pensa che la probabilità sia media, mentre solo il 18,9% è poco fiducioso di poter vedere il proprio locale al completo.

Fonte: Confcommercio Imprese per l’Italia