Prezzi: Italia in deflazione

Secondo i dati Istat relativi all’andamento dei prezzi al consumo in Italia nel 2016, per la prima volta dopo 58 anni il nostro Paese si trova in deflazione: il livello dei prezzi è stato negativo, con una flessione dello 0,1%.

Questa potrebbe anche non essere una notizia positiva visto che anche la crescita dei consumi sembra essersi fermata, insieme a stipendi e investimenti e alla crescita complessiva del Paese.
In questo l’Italia è in controtendenza rispetto al resto d’Europa.
A dicembre l’inflazione era salita dello 0,4% rispetto al mese precedente, a causa principalmente degli aumenti nel settore energia (a seguito del rialzo delle quotazioni del petrolio). L’aumento del prezzo dei carburanti ha portato con sé rincari nel settore trasporti e sono saliti anche i prezzi degli alimentari non lavorati.
La deflazione non è vista di buon occhio né dalle associazioni dei consumatori, né da quelle degli esercenti (Confesercenti, Cia, Coldiretti).
Confcommercio, invece, stima che l’inflazione raggiungerà entro gennaio valori prossimi all’1%., ma non senza rischi. Il ritorno dell’inflazione senza l’aumento di occupazione e redditi potrebbe costituire un freno al potere d’acquisto delle famiglie, con effetti negativi su consumi e crescita economica.

Fonte: La Repubblica