ISTAT: nel 2016 aumento dei consumi

Secondo l’Istat a novembre la crescita su base annua era dello 0,8%, ma registrava un calo dello 0,7% rispetto al mese precedente.

Le famiglie italiane, insomma, non avrebbero ritrovato né la fiducia né il potere d’acquisto precedenti alla crisi.
Analizzando più nel dettaglio i dati Istat, le vendite di prodotti alimentari sono cresciute dello 0,3% a valore e dello 0,2% a volume. Quelle di prodotti non alimentari registrano, rispettivamente, un incremento dell’1% e dello 0,9%, forse anche per influenza del Black Friday di fine novembre.
A trainare le vendite non alimentari sono soprattutto i mobili, tessile-arredamento e i prodotti farmaceutici. Ancora in diminuzione, invece, la cartoleria, i libri e i giornali (-1,6%).
Per quanto riguarda i canali di distribuzione, sempre Istat registra un aumento delle vendite nella grande distribuzione (+0,3%, dove vanno bene soprattutto discount e super, mentre soffrono gli iper) e nel piccolo commercio (+1%).
Secondo l’ufficio studi di Confcommercio il 2016 dovrebbe comunque chiudersi con un incremento dei consumi superiore all’1% determinato dalla crescita dei servizi e dagli acquisti di auto, esclusi però dall’indice di vendite al dettaglio.
Il 2017 si presenta già difficile, sia per la riduzione dinamica del reddito disponibile, sia per l’andamento incerto dell’occupazione, sempre secondo quanto dichiarato da Confcommercio.
Infine, secondo le rilevazioni dell’Iri nel 2016 le vendite sono aumentate dello 0,7% mentre la crescita a volume è stata dell’1%, risultati raggiunti però grazie ad una elevata pressione promozionale (27,9%).

Fonte: Il Sole 24Ore