SALDI ESTIVI ORMAI ANACRONISTICI?

Il 1 luglio sono partiti in tutta Italia i saldi estivi 2017, non senza qualche problemino organizzativo e gestionale, almeno secondo quanto sottolinea l’edizione Bresciana del Corriere della Sera: “Le multe con cifre da haute couture (mille euro) a chi ha iniziato gli sconti con qualche ora di anticipo sono già arrivate (…) Ma persino le catene sgarrano”.

Ma da dove arriva questa fretta nell’anticipare, anche solo di pochi giorni i ribassi stagionali?
Probabilmente da una discrepanza ormai fin troppo evidente con i negozi di e-commerce che sono liberi di applicare sconti a piacimento e con le offerte dei vari Black Friday e Cyber Monday, per cui il cliente ormai chiede di default lo sconto o l’anticipo sui saldi.
Il metodo risulta dunque ormai anacronistico, anche se per ovviare a questo, lo ricordiamo, in Italia c’è la possibilità di fare vendite promozionali (vietate i 30 giorni prima dei saldi) per offrire alla propria clientela sconti anche fuori da questo periodo "caldo".
Anche quest’anno, comunque, i negozi sembrano frequentatissimi in questi primi giorni di sconti, forse per merito anche di novità come l’applicazione immediata del 50% su alcuni capi e collezioni, senza dover attendere la fine dell’estate per scovare le occasioni migliori.
Secondo l’Ufficio Studi di Confcommercio, in questi giorni ogni famiglia che approfitterà dei saldi (si calcola che saranno 15,6 milioni sulle 25,9 milioni in Italia) spenderà in media 230 euro. Il valore complessivo: 3,5 miliardi circa.

Fonte: Corriere della Sera