CONSUMATORI E IMPRESE: CRESCE LA FIDUCIA

L’ISTAT conferma le ottime condizioni della fiducia di imprese e consumatori nel mese di settembre.

L’indice del clima di fiducia dei consumatori è infatti aumentato in misura consistente, da 111,2 a 115,5 recuperando i livelli del primo trimestre 2016; lo stesso avviene nel'indice composito del clima di fiducia delle imprese, in salita da 107,1 a 108.
Più nel dettaglio, tutte le componenti della fiducia dei consumatori sono in aumento anche se con intensità diverse: economica e futura aumentano marcatamente mentre quella personale e corrente restano contenute. Inoltre, emerge sia un deciso aumento per quanto riguarda le aspettative sulla situazione economica del Paese sia un forte ridimensionamento delle aspettative sulla disoccupazione; forte incremento anche del saldo relativo all'opportunità attuale all'acquisto di beni durevoli.
Per quanto riguarda le imprese, poi, settembre ha visto anche qui crescere il clima di fiducia in tutti i settori tranne i servizi (dove l’indice è rimasto invariato rispetto al mese precedente).
I miglioramenti maggiori si registrano nel settore manifatturiero, in quello delle costruzioni e nel commercio al dettaglio.
Più nel dettaglio, nel comparto manifatturiero, l'aumento dell'indice è dovuto soprattutto ad un deciso miglioramento dei giudizi sul livello degli ordini dove le attese sulla produzione rimangono stabili e il saldo relativo alle scorte di magazzino in lieve aumento.
Anche nel settore delle costruzioni troviamo un significativo miglioramento dei giudizi sugli ordini mentre le aspettative sull'occupazione diminuiscono.
Nei servizi, peggiorano sia le aspettative sugli ordini sia i giudizi sull'andamento degli affari; invece, i giudizi sugli ordini registrano un miglioramento.
Nel commercio al dettaglio si registra una lieve diminuzione del saldo relativo alle vendite correnti mentre aumentano le aspettative sulle vendite future; le scorte di magazzino sono giudicate in decumulo rispetto al mese scorso.

Fonte: Confcommercio Imprese per l'Italia