WHATSAPP DIVENTA BUSINESS

Lo ha comunicato la stessa app attraverso il proprio sito: WhatsApp diventerà Business.
Quello che ad oggi è semplicemente un servizio di messaggistica gratuita che sfrutta la connessione internet (con 1,3 miliardi di utenti attivi mensilmente), si sta estendendo pian piano al community management e al costumer care delle aziende e la piattaforma intende rendere questa una consuetudine. A pagamento.
WhatsApp sarebbe pronta a rilasciare una variante business dell’applicazione, per «Creare valore per le persone, e ora anche per le aziende» si legge sul sito ufficiale.
Il progetto più a lungo termine dovrebbe essere quello di entrare nel business dell’e-commerce, come facilmente intuibile dal resto del comunicato: «Sappiamo che le aziende hanno esigenze diverse. Ad esempio, vogliono avere una presenza ufficiale, un profilo verificato, in modo che un utente possa facilmente distinguere il loro account da quello di un singolo individuo, e necessitano di un modo più semplice di rispondere ai messaggi che ricevono. Stiamo costruendo e testando nuovi strumenti, tramite l'applicazione WhatsApp Business, gratuita e per piccole attività, e tramite una soluzione enterprise per aziende di maggiori dimensioni che operano su larga scala con una base clienti globale, quali compagnie aeree, siti di e-commerce e banche. Queste aziende potranno usare le nostre soluzioni per inviare ai loro clienti notifiche utili, come ad esempio gli orari di un volo, conferme di avvenuta consegna, o altri aggiornamenti». 
WhatsApp Business nasce quasi in contemporanea all'introduzione di WhatsApp Payments, che consente lo scambio di denaro tra utenti in modalità peer-to-peer e, dunque, i pagamenti per le transazioni on-line tramite il proprio numero di telefono.
Con questi due nuovi strumenti, quindi, l’azienda californiana offrirà alle aziende un canale di comunicazione diretto e certificato e, contemporaneamente, anche una piattaforma per l'acquisto e il pagamento di beni e servizi.

Fonte: IlSole24Ore

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12 APRILE, PERUGIA

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BE-WIZARD, A RIMINI COME FARE BUSINESS CON LA RETE

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DONNE MANAGER: IMPRESE IN CRESCITA

L’indagine “The future of business” condotta da Ocse e World Bank in partnership con Facebook mostra che le imprese guidate da donne investono maggiormente all’estero e sanno sfruttare meglio le potenzialità del web.
Sono circa 60 milioni le aziende con meno di 250 dipendenti che nel mondo hanno aperto una pagina Facebook. Un campione rappresentativo di queste aziende è stato selezionato un anno fa in 22 Paesi (oggi saliti a 33) per un monitoraggio a campione. Lo scorso dicembre, erano circa 140 mila i proprietari di pagine Business su Facebook che nel mondo hanno partecipato all’indagine mensile. In Italia le aziende coinvolte sono oltre 7.400 e, secondo un’indagine di Registro.it nel nostro Paese il 27% dei piccoli e medi ha una pagina Facebook.
Dalla ricerca congiunta emerge che le aziende che producono almeno il 25% delle entrate grazie all’export sono più spesso guidate da donne che da uomini (41% contro 31%). Il 76% delle imprenditrici usa la Rete per promuovere il business contro il 74% degli imprenditori, oppure per mostrare prodotti/servizi (78% contro 74% delle aziende al maschile). Percentuali più alte anche quando si tratta di fornire informazioni online (69% delle aziende rosa contro il 62% di quelle al maschile).
«In genere, le donne non sono viste come i principali consumatori di tecnologia, ma in realtà, stanno usando il digitale più degli uomini per gestire le proprie attività», fa notare il country manager di Facebook in Italia, Luca Colombo.
Uomini e donne imprenditrici hanno però la stessa opinione su un punto: l’occupazione. Nei prossimi sei mesi, il 71% delle aziende manterrà stabile il proprio organico. Il 20% ha invece in previsione un aumento dei dipendenti contro il 17% di tre mesi prima. Infine il 9% prevede un «restringimento» dell’organico.

Fonte: Corriere Economia

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