La strategia del tempo

Jeremiah Dillon, impiegato di Google, ha recentemente ideato una brillante strategia per gestire meglio il proprio tempo. L’ Huffington Post ha pubblicato la sua e-mail originale e noi riteniamo sia interessante da condividere tra i Giovani Imprenditori.
Eccola di seguito:

A: ░░░░░░░░░░
Oggetto: Se non hai tempo di leggerla…Leggila due volte.
Stop. Respira. Ora, pensa a come investi il tuo tempo. Per quel che mi riguarda, sento di avere un margine di miglioramento. Esistono due modelli di programmazione: il manager e il produttore.
La giornata del manager è divisa in intervalli di 30 minuti ciascuno, possono decidere di cambiare i loro impegni ogni mezz'ora. E’ come una sorta di Tetris, dove si spostano alcuni blocchi per riempire degli spazi.
La giornata del produttore è differente. Loro hanno bisogno di fare, creare, costruire. Ma, prima, hanno bisogno di pensare. Riescono a utilizzare il loro tempo in maniera produttiva anche in mezza giornata o in un’ intera giornata divisa in blocchi. Anche una riunione di soli 30 minuti può essere deleteria per loro e per il loro tempo.
Abbiamo bisogno di essere produttori.
Ok, adesso dirai: “Splendida idea.Lo farò…sai…dopo…Sono in ritardo per una riunione”.
No. Non funziona così. L’unico modo per avere successo è essere propositivi. E’ necessario definire con precisione quando e dove investire il tempo per i vostri progetti. Lasciate che vi racconti uno studio su questi effetti:
Ad un gruppo di controllo veniva chiesto di esercitarsi nella cura del proprio tempo almeno una volta a settimana: il 29% l’ha fatto.
Al gruppo 1 veniva avanzata la stessa richiesta, insieme ad alcune informazioni dettagliate sul perché l’esercizio fisico fosse importante per la salute. Il 39% ci è riuscito.
Al gruppo 2 veniva chiesto di impegnarsi nell’esercizio scegliendo un luogo specifico, un giorno specifico e un momento specifico per le loro scelte. Il 91% ci è riuscito.
Impegnati a segnare “ Recupero del tempo perduto” sul calendario, compreso tempo e luogo in cui realizzerai le cose future. In questo modo avrai la certezza che quelle cose succederanno davvero.
“Si, posso farlo come ultima cosa il venerdì…Quindi adesso I miei compiti sono finiti?”
Veramente, no. Molti dei nostri impegni potrebbero essere più brevi o coinvolgere solo poche persone, alcuni addirittura potrebbero non avere luogo. Quel tempo ti appartiene. Non rimandare tutti i tuoi impegni a fine giornata del venerdì, scegliere il proprio tempo è veramente importante. I livelli di energia seguono il corso di un’onda durante la settimana, quindi pianificare il tempo è una cosa fondamentale:
Ricordati di seguire le seguenti operazioni:
Lunedì: le energie aumentano dopo il weekend- cerca di pianificare gli obiettivi, l’organizzazione e la pianificazione.

Martedì, Mercoledì: Picco di energia- è il momento di affrontare i problemi più difficili, scrivere, fare brainstorming, pianificare il vostro “Recupero del tempo”.
Giovedì: le energie cominciano a diminuire- devi pianificare incontri, specialmente quando occorre trovare consenso tra i tuo colleghi.
Venerdì: Le tue energie sono al gradino più basso- pianifica lavori a tempo indeterminato, pianificazioni di lungo termine, e la costruzione di relazioni.
Ricordati di progettare il tuo tempo di mattina, prima di ritrovarti ad affrontare con fatica le decisioni del pomeriggio. Utilizza il tardo pomeriggio per effettuare compiti meccanici.
Rivolgo la mia sfida a te: crea e proteggi il tuo tempo, e prima di “rubare la sedia a qualcuno”, considera se questo può nuocere al suo tempo.
Io ho scritto “Recupera il tempo” sul mio calendario. Vi prego di non aggiungere altri impegni a questo, mentre io prometto di fare del mio meglio per non programmare niente oltre il vostro impegno.

Fonte: L’Huffington Post 

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10 errori da evitare nel business on-line

Avviare un’impresa online sembra facile ma non lo è affatto.
Tutto comincia col costruirsi una credibilità online, ma i fattori che questo comporta sono molteplici. Ampliare il proprio raggio d’azione da locale a globale ha i suoi pro, ma anche i suoi contro.
Vediamo insieme 10 errori comuni da evitare, stilati da Carolyn Sun, esperta di Entrepreneur.com.

1. Non avere un piano d’attacco
Non è necessario un business plan formale, ma bisogna avere almeno un’idea in mente. “I business plan da 20 pagine, a lungo termine o su grossa scala sono ormai obsoleti” dice Sujan Patel, vice presidente marketing dell’azienda di software “When I Work” e fondatore di varie startup- “L’importante è sapere a quali clienti ci si rivolge, cosa si vuole vendere e quanto la gente è disposta a pagare per il vostro prodotto o servizio”. E anche di quale disponibilità economica si dispone e quanto durerà, aggiungiamo noi.
2. Concentrarsi troppo sui dettagli
Per far decollare il proprio business è necessario non farsi distrarre da piccolezze come l'aspetto del vostro biglietto da visita, il design del logo, ecc…concentratevi piuttosto sui fattori che possono spingere la vostra azienda a un livello superiore.
3. Non preoccuparsi dei soldi
Essere ottimisti è una buona cosa, ma non se parliamo di denaro. Secondo Steve Tobak, fondatore di Invisor Consulting,“c’è una grossa possibilità che la vostra azienda finisca i soldi prima di guadagnarli. Dovete sempre sapere quanti contanti avete a disposizione prima di entrare in affari, qual’è il vostro tasso di spesa e assicurarvi di avere un piano per non andare in passivo”.
Troppo spesso i titolari di azienda si affannano a raccogliere fondi quando è troppo tardi. Create un piano finanziario, con degli step ben precisi e degli obiettivi concreti da raggiungere ancora prima di iniziare.
4. Sottovalutare ciò che si vende
Che vendiate un prodotto o un servizio, stabilite il prezzo in modo da ottenere un guadagno ragionevole. E ricordate che i prezzi si possono aggiustare nel tempo, niente è scolpito nella roccia.
5. Ignorare il servizio clienti
Internet amplia enormemente il numero di transazioni possibili ed è facile, nella confusione, perdere di vista il fatto che i clienti sono persone in carne ed ossa, pronte a tornare sul vostro sito se soddisfatte e scomparire in caso contrario.
Assicuratevi di avere un modo per interagire con i visitatori del vostro sito: chat, forum, messaggi privati, email o numero telefonico, siate comunque raggiungibili dai vostri clienti. Un consiglio è anche monitorare i social media o i siti di recensioni (come nel caso di TripAdvisor per hotel e ristoranti) per avere un feedback sul vostro lavoro e cercare di risolvere eventuali problemi.
6. Dare troppo e non ottenere nulla in cambio
Prima di aver stabilito una credibilità come venditori o esperti, offrire qualcosa gratuitamente può aiutare nella ricerca clienti, specialmente nell’offerta di servizi. Tuttavia, il costo del prodotto può salire, quindi prima di offrire omaggi gratuiti di qualsiasi genere fatevi due conti e cercate di capire cosa e quanto ci guadagnerete: l’indirizzo email di un potenziale cliente per il vostro database? A quale costo?
7. Non saper usare i social media
Nella corsa alla ricerca dei clienti online, i social media la fanno da padroni ultimamente. L’importante è sapere di cosa stiamo parlando e, in mancanza di un’adeguata conoscenza del mezzo, saper chiedere aiuto a dei professionisti per non bruciare tutto il potenziale e le risorse a disposizione. Come regola generale: Facebook, Instagram e Pinterest vanno bene per la vendita di prodotti, Linkedin per la costruzione di una personalità di un brand, Twitter per esprimere opinioni personali o seguire i trend.
8. Assumere troppo velocemente
Nella ricerca di personale o collaboratori che vi aiutino nella vostra impresa, spesso si fa l’errore di velocizzare “le pratiche” per arrivare il prima possibile alla fase operativa. Un errore che potreste pagare caro: i vostri dipendenti dovranno condividere con voi molto più dello spazio lavorativo e per il maggior tempo possibile.
9. Sottovalutare l’ossessione lavorativa e non trarne vantaggio
Dimenticate l’equilibrio tra lavoro e tempo libero…almeno per il primo anno di attività.
Non preoccupatevi se vi ritroverete a lavorare fino a tardi o a dover mettere giù idee illuminanti arrivate nel sonno. Significa che siete concentrati sul vostro progetto e il resto verrà dopo.
10. Pensare di poter imitare il successo altrui
Solo perché un prodotto o una strategia hanno funzionato per un’azienda, non significa che funzioneranno per voi. Cercate di mantenere un livello ragionevole di scetticismo soprattutto sulle storie di successo che leggete o che vi vengono raccontate. Provate sulla vostra pelle, passo dopo passo, è il metodo migliore.

 

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FARE BUSINESS CON I SELFIE

Da qualche tempo Los Angeles è diventata la nuova grande fucina di start up tecnologiche, anche “made in Italy”.
Qui si possono incontrare cervelli in fuga come quelli di Lorenzo Mazzè e Gianluca Pizzorno, sviluppatori di una piattaforma di social media marketing che si sviluppa attraverso i selfie degli utenti, e quello di Luca Zambello, ideatore di un social network dove si guadagna attraverso i “Like”.

Ma come si basa un social sui soli selfie? E a cosa serve?
Mazza e Pizzorno lo hanno fatto con un’app, “Be heart of it”, che permette di realizzare campagne web coinvolgendo in prima persona i fans attraverso un selfie, appunto. Gli utenti scaricano l’applicazione, inviano i loro autoscatti e automaticamente il programma costruisce una sorta di mosaico dove sono presenti i selfie dei fan e l’immagine del loro artista preferito. Una volta realizzato, il mosaico, un pezzo unico, può diventare merchandising ed essere acquistato.
L’applicazione è, disponibile per Android e iOS , è già stata scaricata da migliaia di utenti.
E lo strumento “selfie” ha enormi potenzialità dal punto di vista del social media marketing: attraverso un autoscatto si possono avviare campagne pubblicitarie o promuovere eventi, magari con i volti di personaggi famosi.


La startup di Zambello, invece, si chiama Plz ed è una sorta di social network simile a Instagram, che verrà presentato sul mercato a breve e dove gli utenti potranno pubblicare foto in apposite sezioni a tema (fitness, moda, ecc.). Chi otterrà più like da parte del pubblico, sarà premiato in denaro grazie alle aziende di vari settori che sponsorizzeranno il progetto in quanto forma innovativa di pubblicità a determinati marchi, settori o prodotti.
In pratica i singoli utenti postando le loro immagini, agiscono da influencer (vedi il nostro articolo in proposito), e vengono pagati per questo.
Sicuramente idee da tenere d’occhio per un’imprenditoria innovativa.

Fonte: Corriere Innovazione

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BOOST YOUR BUSINESS A BARI

Anche l’ultima tappa di “Boost Your Business”, svoltasi oggi a Bari, presso la Fiera del Levante, si può considerare un successo a pieno titolo: oltre 700 giovani imprenditori, infatti, hanno deciso di prendervi parte con interesse e curiosità.

Il roadshow ideato dai Giovani Imprenditori Confcommercio in collaborazione con Facebook rappresenta uno strumento prezioso per PMI e giovani imprenditori.
Un team di esperti di Facebook si è messo a disposizione degli imprenditori pugliesi per spiegare loro come impostare delle campagne di marketing di successo utilizzando la piattaforma social più famosa al mondo.
Quella di oggi è stata anche l'occasione per presentare anche alcune case-history di successo (anche locali, come Bellavista in Puglia di cui avevamo parlato qui) per dimostrare in maniera tangibile l’importanza dell’utilizzo di Facebook per il business.

Tra gli intervenuti il Governatore della regione Puglia Michele Emiliano, gli Assessori Loredana Capone e Carla Palone, il Presidente Giovani Confcommercio Alessandro Micheli, Alessandro Ambrosi (presidente Confcommercio Puglia) e Gaetano Frulli (Presidente Giovani Confcommercio Bari).


Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato e vi rimandiamo alla nostra pagina Facebook per una gallery delle foto dell’evento.

 

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