DEF: PER CONFCOMMERCIO GENERA FIDUCIA

"Bene aver archiviato l'aumento delle aliquote Iva previsto per il 2018 perché questo provvedimento avrebbe ulteriormente rallentato l'economia e affossato definitivamente i timidi e alterni segnali di ripresa dei consumi. L'azione del Governo, certo, poteva essere più coraggiosa nel taglio della spesa pubblica improduttiva, che ancora presenta ampi margini di riduzione, per liberare le risorse necessarie a ridurre le aliquote Irpef".

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RIVOLUZIONE DIGITALE E LAVORO

Secondo un recente articolo del Financial Times sarebbero fondamentalmente 5 i settori maggiormente a rischio con l’avvento di nuove tecnologie. 
Il primo e più probabile, stando al quotidiano americano, è quello dei viaggi e del turismo. Se fino a pochi anni fa ci si rivolgeva quasi sempre ad un’agenzia di viaggi per pianificare una partenza, oggi è possibile organizzarsi da soli in tutto e per tutto. Si trovano informazioni di ogni tipo online ed è possibile acquistare praticamente tutto su piattaforme specializzate: biglietti aerei, hotel, escursioni, ecc… Secondo l’US Bureau of Labor Statistcs (l’organo federale che si occupa di monitorare la situazione economica e professionale del Paese) il numero di consulenti di viaggio è sceso dai 132mila nel 1990 ai 74mila del 2014 e si prevede un’ulteriore riduzione del 12 per cento entro il 2024. Questo non significa necessariamente la fine delle agenzie di viaggi o dei consulenti turistici, ma è sicuramente necessaria una loro evoluzione per stare al passo coi tempi «Quelli che sopravviveranno saranno solo i veri esperti. E verranno utilizzati per organizzare viaggi importanti: una luna di miele, un raduno di famiglia o escursioni complesse come i safari», è l’opinione di Henry Hartveldt, fondatore della società di consulenza del settore Atmosphere Research.
Il secondo settore a rischio è quello manifatturiero, minacciato in primis dall’invasione delle stampanti 3D. Le aziende di componentistica, soprattutto, rischiano l’estinzione per l’assenza di costi di fornitura e spedizione che le nuove stampanti portano. Il gruppo Bosch, ad esempio, ha già in progetto di stampare il 40% dei componenti entro 5-10 anni.
Al terzo posto nella classifica del Financial Times troviamo il settore assicurativo: con le nuove auto a guida autonoma si ridurranno drasticamente incidenti e imprevisti, insieme alle più comuni infrazioni. Il declino potrebbe arrivare all’80 per cento entro il 2040.
Rientrano in questo discorso anche le officine meccaniche: con il prevedibile aumento delle auto elettriche sulle strade del mondo, le polveri sottili si ridurranno e così i costi e gli interventi di manutenzione nelle nuove macchine, dotate di meno parti mobili.
Una vettura Tesla, per esempio, utilizza soltanto 18 pezzi per accendersi e muoversi, secondo Credit Suisse.
Sempre in tema di auto, l’abitudine al car-sharing che sta prendendo sempre più piede si sostituirà al normale autonoleggio, oltre che ai mezzi di trasporto pubblico e privato tradizionali.
Per concludere, anche i consulenti finanziari sono considerati una categoria a rischio, minacciati da siti, algoritmi e consigli online per i risparmiatori. Secondo l’associazione di settore britannica Liberatum circa 13.500 consulenti hanno abbandonato l’industria dopo l’introduzione di nuove regole nel 2013, che hanno reso più difficile la qualifica e minori i guadagni.

Fonte: Corriere.it 

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