IKEA e la Gig Economy

TaskRabbit Inc., era una piccola start-up responsabile, insieme a poche altre realtà, della nascita di un nuovo tipo di economia digitale: la cosiddetta “gig economy”.
Ne abbiamo parlato anche in passato, l’economia “dei lavoretti” riguarda un tipo di lavoro a richiesta effettuato un po’ per arrotondare, un po’ per monetizzare capacità specifiche altrimenti non sfruttate.
Negli ultimi tempi è cresciuta del 26% nell'ultimo anno, soprattutto negli Stati Uniti, ma comincia a crescere anche in Europa.
In particolare TaskRabbit dedica le proprie risorse e competenze (60 mila lavoratori disponibili tramite web application e mobile app) all’assemblaggio dei mobili IKEA per chi non ha tempo o modo di farlo da sé.
Gli altri “lavoretti”, sempre molto richiesti, sono cose come l’aiuto per la spesa, le pulizie di casa e piccole riparazioni.


Il gigante Svedese non si è fatto attendere e ha annunciato l’acquisizione di TaskRabbit per migliorare il servizio ao propri clienti, aggiungendo il montaggio come opzione oltre all’acquisto on-line (come, peraltro, accade su Amazon in alcuni casi).
Secondo il Financial Times Ikea si sarebbe posta come traguardo 50 miliardi di fatturato totale entro il 2020, di cui almeno il 10% derivante dalle vendite online.
I lavoratori di TaskRabbit (chiamati Taskers ) continueranno a lavorare per il momento solo negli USA e in Inghilterra, ma con l’arrivo di IKEA le opportunità di lavoro potrebbero espandersi anche in altri paesi.
La strategia di IKEA pare dunque sempre più volta all’innovazione delle vendite anche tramite la nuova app IKEA Place che, tramite la realtà aumentata permette di posizionare i mobili all’interno della propria abitazione per vedere l’effetto finale.

Fonte: Ninja Marketing

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WHATSAPP DIVENTA BUSINESS

Lo ha comunicato la stessa app attraverso il proprio sito: WhatsApp diventerà Business.
Quello che ad oggi è semplicemente un servizio di messaggistica gratuita che sfrutta la connessione internet (con 1,3 miliardi di utenti attivi mensilmente), si sta estendendo pian piano al community management e al costumer care delle aziende e la piattaforma intende rendere questa una consuetudine. A pagamento.
WhatsApp sarebbe pronta a rilasciare una variante business dell’applicazione, per «Creare valore per le persone, e ora anche per le aziende» si legge sul sito ufficiale.
Il progetto più a lungo termine dovrebbe essere quello di entrare nel business dell’e-commerce, come facilmente intuibile dal resto del comunicato: «Sappiamo che le aziende hanno esigenze diverse. Ad esempio, vogliono avere una presenza ufficiale, un profilo verificato, in modo che un utente possa facilmente distinguere il loro account da quello di un singolo individuo, e necessitano di un modo più semplice di rispondere ai messaggi che ricevono. Stiamo costruendo e testando nuovi strumenti, tramite l'applicazione WhatsApp Business, gratuita e per piccole attività, e tramite una soluzione enterprise per aziende di maggiori dimensioni che operano su larga scala con una base clienti globale, quali compagnie aeree, siti di e-commerce e banche. Queste aziende potranno usare le nostre soluzioni per inviare ai loro clienti notifiche utili, come ad esempio gli orari di un volo, conferme di avvenuta consegna, o altri aggiornamenti». 
WhatsApp Business nasce quasi in contemporanea all'introduzione di WhatsApp Payments, che consente lo scambio di denaro tra utenti in modalità peer-to-peer e, dunque, i pagamenti per le transazioni on-line tramite il proprio numero di telefono.
Con questi due nuovi strumenti, quindi, l’azienda californiana offrirà alle aziende un canale di comunicazione diretto e certificato e, contemporaneamente, anche una piattaforma per l'acquisto e il pagamento di beni e servizi.

Fonte: IlSole24Ore

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WALMART E GOOGLE VS AMAZON

Quella contro Amazon pare la classica battaglia tra Davide e Golia. Il Davide in questione, al momento, pare essere la catena di grandi magazzini statunitensi Walmart, che combatte da tempo contro il colosso dell'e-commerce a colpi di offerte, per riportare i clienti a negozio.
Ora, al fianco dei supermercati "in carne ed ossa" è arrivato nientepopodimeno che Google. Il grande gigante buono del web, infatti, da settembre ha iniziato a condividere con Walmart il proprio assistente vocale (Google Assistant).«A partire dalla fine di settembre, lavoreremo con Google per offrire centinaia di milioni di articoli che potranno essere comprati grazie all’aiuto di Google assistant», ha annunciato Marc Lore, capo dell’e-commerce di Walmart; tramite questo strumento i clienti di Walmart possono acquistare migliaia di prodotti attraverso Google Express e farseli recapitare direttamente a casa.
Nel 2018, poi,  l’assortimento di Walmart verrà ampliato e allargato anche ai generi alimentari, come sta avvenendo un po' in tutto il mondo dell'e-commerce.
Ma cosa ci guadagna Google? In realtà moltissimo. Infatti, grazie alle tecnologie che mette a disposizione, il motore di ricerca troverà uno sbocco diretto sul commercio via web.
Dal canto suo Amazon, per combattere ad armi pari, si è buttato sulla vendita tradizionale, con l'acquisto, lo scorso giugno, di una catena di supermercati bio (Whole Foods) e con i negozi Amazon Go.
Che la soluzione alla guerra sia un'inversione di tendenze reciproca?

Fonte: Corriere Innovazione

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LE APP DEL RIENTRO

Settembre è ormai inoltrato e tutti, più o meno, sono rientrati al lavoro dopo le ferie (ad eccezione di chi ha scelto una partenza fuori stagione, e non sono pochi!).
Come affrontare il temuto rientro in ufficio senza troppi traumi e caos? Con App e programmi fatti apposta!
Qui di seguito vi illustriamo i più consigliati:

- E-mail arretrate


Si chiama Boomerang ed è un plug-in di gestione di posta elettronica che si può applicare ai principali client e software (Gmail, Outlook, Android) per mettere in ordine la propria casella. Tutti abbiamo un cliente, un collega o un capo che ci invia mail indesiderate o che solitamente “lasciamo per dopo”. Con Boomerang potremo impostare l’opzione per respingere questi messaggi automaticamente facendoli riapparire qualche ora o giorno dopo, quando potremo rispondere con calma. Si può fare la stessa cosa con la posta in uscita, programmandone l’invio anche quando non siamo fisicamente sul posto di lavoro.

- Agenda fitta


Appuntamenti, meeting, colloqui…l’agenda di un imprenditore è sempre molto fitta e, per alcuni, molto disordinata! Se siete avvezzi all’uso di software- calendario per gestire i vostri impegni, accoglierete come una manna dal cielo l’app di Doodle che programma incontri ed eventi risparmiandovi ritardi e accavallamenti. Semplicissimo da usare, consente di incrociare date e orari anche per gli invitati agli eventi, mostrandovi quando tutti sono disponibili per un possibile incontro. Si può collegare ad altri programmi come Google calendar o Outlook.

- Scadenze dietro l'angolo



Per non perdersi una deadline, FocusList è la app che fa al caso nostro. Scaricabile per iOS e MacOS, vi permetterà di pianificare tutti gli impegni della giornata (lavorativi e non) con una scadenza e un countdown che ve la ricorda passo passo. Calcola anche le pause e vi ricorda quanto siano necessarie. A fine giornata avrete un resoconto dettagliato del vostro rendimento e del tempo speso per ogni attività. Utile anche per calcolare il lavoro di collaboratori e dipendenti, assolutamente non adatta agli ansiosi.

- Niente più errori 



Ormai quasi tutti i programmi, browser e cellulari sono dotati di correttore ortografico (che, a volte, crea più problemi della sua assenza!), ma per alcuni programmi e computer non è facile individuare tutti gli errori. A questo scopo nasce Grammarly, plug-in di Google Chrome e Firefox che segnala gli strafalcioni e suggerisce le correzioni durante la scrittura. La correzione è possibile anche in seguito, come una sorta di controllo bozze, caricando un documento già scritto per analisi e consigli e anche per evitare plagi. Esiste, infine, anche un’opzione premium in cui la correzione è più dettagliata e si possono avere anche consigli sullo stile di scrittura, ma è a pagamento.

- Scanner a portata di mano
Qualcuno potrà obiettare che con la fotocamera degli smartphone lo scanner è meno utile al giorno d’oggi, ma gli imprenditori hanno ancora necessità di conservare scontrini, ricevute, documenti e fatture cartacee. Ecco perché Genius Scan potrebbe essere una soluzione innovativa, trasformando dispositivi Android  e iOS in scanner personali. E’ in grado di convertire in pdf di alta qualità qualsiasi documento cartaceo ed archiviarlo velocemente. Anche in questo caso esiste una versione Premium che offre la possibilità di caricare le scansioni su cloud (Dropbox, Google Drive…) per condividerle con altri utenti o archiviarle per uso personale.

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