Un negozio in un trolley

Se pensavate di averle viste tutte con i negozi su ruote, i temporali store e gli Ape-shop, il primo prototipo di “shop mobile” vi farà ricredere.
Si chiama Barraq ed è stato ideato da una startup di Bari per i venditori ambulanti. Si tratta in pratica di un negozio richiudibile fino a trasformarsi in un trolley dal peso di 11 kg, pensato inizialmente per i paesi in via di sviluppo.

@thebarraq.com


L’idea è venuta ad Antonio Spera, manager 37enne da tempo impegnato nella cooperazione internazionale, osservando le difficili condizioni di lavoro degli ambulanti di Nairobi, in Kenya. Barraq, nelle intenzioni degli ideatori, sarebbe in grado di risolvere questi problemi in quanto «apribile ma non montabile, richiudibile in un corpo unico e trasportabile con un trolley».

@thebarraq.com


Non solo, il negozio-trolley è anche dotato di un’alimentazione con un'autonomia di circa 8 ore che permette di illuminare e ricaricare smartphone, il Pos (tramite prese Usb) e ha un piccolo tetto per coprire dalla pioggia (alto fino a due metri e venti).
Sull’attuale prototipo hanno lavorato anche Mara Lomonaco, operatrice sociale; Giusy Ottonelli, architetto; Francesco Zanfardino, imprenditore e Silvio Pagliara, ingegnere biomedico.
Il progetto, brevettato, ha vinto nel 2014 la seconda edizione di “Valore assoluto”, bando della Camera di Commercio di Bari di sostegno alle startup (ottenendo un finanziamento di 100 mila euro).

Fonte: Corriere Innovazione